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Sanità, Zingaretti fa Gran Teatro. Fondi editoria: ce n’è per tutti

SPESA PUBBLICA. Il governatore del Lazio con procedura d’urgenza spende 39 mila euro per la realizzazione di cartelli per le Case della Salute alla società del Gran Teatro di Roma. Poi campagna anti-burocrazia per 50 mila euro. E i soldi arrivano anche al giornale di Francesco Storace. I DOCUMENTI

di Claudio Roma

Tirano tutti la cinghia, cittadini e istituzioni, tranne il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Nel palazzo-fortino della Garbatella, il governatore-commissario non vede la crisi e così per dare lustro e immagine al progetto delle Case della Salute, mette in campo 39 mila e 890 euro + Iva. Non basta. Per promuovere se stesso e le politiche della Regione trova anche una manciata di euro per i giornali: piccoli, medi, grandi e degli amici.
L’IMMAGINE DELLA NUOVA SALUTE. La determinazione di spesa (che affaritaliani.it allega all’articolo come documentazione) è stata proposta il 25 febbraio scorso e approvata il 26 con tempi da record del mondo. Dentro si capisce chiaramente quanto il presidente tenga al “capolavoro” delle Case della Salute di Sezze, Rocca Priora, Pontecorvo e del V Municipio di Roma, perché si decide di utilizzare la procedura d’urgenza, quella che insomma bypassa gare e concorrenza.
Scrive la direttrice regionale del Servizio Acquisti, l’avvocato Elisabetta Longo: “.. considerato che è necessario provvedere a tale intervento al fine di uniformare l’identità visiva delle sopracitate quattro case, attraverso elementi di marcatura segnaletica evidenti e di facile riconoscimento, rappresentando queste ultime il soggetto principale del nuovo modello di Sanità e che pertanto è stato chiesto apposito preventivo alla ditta G.V. Srl…”. Dunque cartelli, segnaletica, secondo una filosofia di brand image che deve convincere i cittadini della qualità della Sanità del Lazio, a partire dall’immagine. E chi meglio della società che gestisce il Gran Teatro di Roma può realizzare il progetto? Se poi aggiungiamo che la società che cura mostre ed eventi fa capo al presidente della sezione Cultura e Spettacolo della Cna, diretta dall’amico e sodale di partito Lorenzo Tagliavanti, il gioco è fatto. Anzi, il palco per il presidente è servito.
MEDIA RELATION. In estate, è noto, i lettori hanno più tempo libero per dedicarsi alla lettura dei quotidiani. Così Zingaretti estrae dalla cassa della Regione 50 mila euro più spiccioli per finanziare ancora immagine. Stavolta è quella dell’efficienza e della lotta alla burocrazia. Le persone dotate di buon senso sanno che dalle malattie ”croniche” per etimo non si guarisce e la Regione se ne accorge. Vara una delibera che pone fine allo strazio del rinnovo dell’esenzione dal ticket e subito dopo lo racconta ai giornali come un primato.
Tra le concessionarie dei principali quotidiani, elencate nella determinazione di spesa del 7 maggio scorso (che si allega come secondo documento), spuntano a sorpresa “amici e nemici”. Tra Repubblica, Messaggero, Corriere e persino Il Sole 24 Ore (ma il dorso dedicato alle Imprese), c’è spazio per Ciociaria Oggi, Latina Oggi, Corriere di Rieti, Corriere di Viterbo, Corriere Laziale, La Notizia, La Provincia, Qui Magazine e, a sorpresa il Giornale De La Destra. Sì il quotidiano on line di riferimento di Francesco Storace, vice presidente del Consiglio regionale, leader di un partito d’opposizione e di proprietà di due dipendenti della Regione Lazio, già una volta beneficiato da provvigioni regionali. Stavolta la posta è bassa: 3280 euro. Sempre più Iva.
Perla finale: per questa spesa non si richiede la pubblicazione sul Bollettino della Regione.

LA DETERMINAZIONE DI SPESA PER LE CASE DELLA SALUTE

LA DETERMINAZIONE DI SPESA PER I FONDI AI GIORNALI