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Sanità Lazio, boom di trapianti nel 2026: crescono le donazioni

Nei primi sei mesi del 2026 un vero e proprio record per la donazione di organi e tessuti. Il presidente Rocca propone un decreto per esprimere il proprio consenso alla donazione anche in farmacia

Sanità Lazio, boom di trapianti nel 2026: crescono le donazioni

La solidarietà corre veloce nel Lazio, dove i primi sei mesi del 2026 fanno registrare un vero e proprio record per la donazione di organi e tessuti. I dati presentati dalla Regione Lazio e dal Centro regionale Trapianti mostrano una crescita straordinaria: nel primo semestre dell’anno, i donatori segnalati sono aumentati del 20,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i donatori effettivamente utilizzati hanno registrato un balzo eccezionale del 45,4%.

Un trend estremamente positivo che si riflette direttamente sulle vite salvate, con un incremento del 38% del numero totale di trapianti effettuati sul territorio regionale.

I numeri del miracolo: quasi 300 trapianti in sei mesi

Secondo quanto spiegato dal dottor Mariano Feccia, direttore del Centro regionale Trapianti del Lazio, nei primi sei mesi del 2026 sono stati segnalati 165 potenziali donatori, da cui sono derivati 101 donatori effettivi e altrettanti utilizzati, di cui ben 95 multiorgano.

In totale, gli interventi eseguiti da donatore deceduto sono stati 241, suddivisi in 114 trapianti di rene, 98 di fegato, 16 di cuore, 4 di polmone e 9 trapianti combinati. A questi dati si aggiungono 24 trapianti da donatore vivente e altri 18 eseguiti in collaborazione con altre regioni d’Italia, portando il bilancio complessivo a quota 283 trapianti.

Si consolida anche la delicata tecnica della donazione a cuore fermo, che ha registrato 18 donatori nel semestre grazie all’eccellenza e al lavoro di squadra di grandi strutture ospedaliere romane come il San Camillo, il Policlinico Umberto I, il Policlinico Gemelli, il Policlinico Tor Vergata e il Sant’Andrea.

L’ostacolo delle opposizioni e la campagna “Solo un sì”

Nonostante i record positivi, la strada da fare è ancora lunga. Il tasso di opposizione alla donazione nel Lazio resta infatti elevato, attestandosi al 30,3%. Si tratta di un dato superiore alla media nazionale del 24,9%, sebbene sia in costante calo rispetto agli anni passati. Questa resistenza si scontra con una realtà difficile: ad oggi sono ancora 1.197 i pazienti adulti in lista d’attesa nel Lazio, la maggior parte dei quali aspetta un rene, a cui si aggiungono purtroppo 42 pazienti pediatrici.

Per questo motivo è partita la nuova campagna di sensibilizzazione regionale intitolata “Solo un sì”. L’iniziativa vuole ricordare ai cittadini quanto sia semplice fare una scelta consapevole che può salvare fino a sette vite. Al momento del rilascio o del rinnovo della Carta d’Identità Elettronica presso gli uffici anagrafici, bastano infatti pochissimi secondi per esprimere il proprio consenso alla donazione.

La proposta di Rocca: il consenso anche in farmacia

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha voluto sostenere con forza la campagna, sottolineando come un semplice gesto possa fare la differenza tra la vita e la morte per moltissime persone. L’obiettivo della giunta regionale è far diventare la cultura della donazione un patrimonio condiviso da tutti i cittadini del territorio.

Sanità Lazio, boom di trapianti nel 2026: crescono le donazioni
Francesco Rocca presidente Regione Lazio

Per moltiplicare i punti di contatto con la popolazione e facilitare l’adesione, il governatore Rocca ha lanciato una proposta innovativa rivolgendo un appello diretto al ministro della Salute, Orazio Schillaci.

L’idea è quella di varare un decreto che consenta ai cittadini di esprimere la propria volontà di donare organi e tessuti direttamente in farmacia, utilizzando lo stesso applicativo in uso negli uffici anagrafici dei Comuni. Secondo il presidente del Lazio, questa capillarità sul territorio, sostenuta da Federfarma e dall’Ordine dei Farmacisti, potrebbe rappresentare la vera svolta per raccogliere nuove adesioni e salvare ancora più vite.