Stefano De Martino annuncia i The Jackal al PrimaFestival nell’edizione delle ore 20
Italiani, attenzione. Sospendete per un attimo le cene e raccoglietevi davanti al televisore. È arrivata la prima notizia sul prossimo Sanremp: i The Jackal condurranno il PrimaFestival. A comunicarlo, naturalmente, il Tg1 delle 20. Perché in Italia ci sono le guerre, gli scioperi, l’economia, la politica internazionale e poi, su un gradino decisamente superiore, gli annunci sanremesi.
Siamo appena al 30 ottobre, il Festival comincerà il 16 febbraio, ma la macchina dell’autopromozione ha già acceso i motori. E promette di accompagnarci, con encomiabile ostinazione, fino alla primavera. Mamma Rai riaccende con largo anticipo la macchina del clamore sanremese col consueto bombardamento mediatico studiato per alimentare l’hype. E soprattutto per rendere sempre più appetibile agli sponsor una manifestazione che, prima ancora di celebrare la musica, è un gigantesco affare pubblicitario.
Il Tg1 torna ufficio stampa dell’Ariston
L’annuncio è arrivato attraverso un video di Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico della prossima edizione, impegnato in una videochiamata con Ciro Priello, Aurora Leone, Fabio Balsamo e Gianluca Fru.
Il siparietto gioca sulle comuni origini napoletane. De Martino scherza spiegando di averli scelti non per il talento, ma perché partenopei. E conclude con un patriottico, pardon, calcistico «Forza Napoli!», prontamente ricambiato. Tutto molto simpatico. Peccato che per comunicarlo sia stato mobilitato il principale telegiornale del servizio pubblico, come se si trattasse di una decisione del Consiglio europeo.
Naturalmente non abbiamo nulla contro i bravissimi The Jackal, che sanno fare il loro mestiere. Il problema è un altro: possibile che ogni tassello del Festival debba trasformarsi in un evento da annunciare solennemente al Tg1?
Tre mesi di annunci: il Festival prima del Festival
Il PrimaFestival racconterà curiosità, interviste e retroscena delle cinque serate. Una trasmissione che precede un’altra trasmissione, a sua volta preceduta da mesi di anticipazioni sulle trasmissioni. Un ingranaggio perfetto, capace di produrre notizie su se stesso con una produttività che farebbe impallidire qualsiasi industria manifatturiera.
Ora attendiamo il prossimo bollettino delle 20. Chi presenterà il DopoFestival? Chi salirà le scale? Chi scenderà? E soprattutto, quanti saranno i fiori all’Ariston? Magari per quest’ultimo interrogativo potrebbe rendersi necessaria un’edizione straordinaria.
Intendiamoci: Sanremo resta un grande spettacolo popolare, oltre che una formidabile macchina economica e televisiva. Ma questa smania di trasformare ogni anticipazione in un avvenimento nazionale rischia di rendere estenuante perfino l’attesa. Siamo ancora a ottobre e il Festival è già entrato nei titoli del Tg1. Se il buongiorno si vede dal mattino, prepariamoci a una lunga stagione di comunicati travestiti da notizie. Con un’unica, misera, consolazione: almeno, per ora, non hanno interrotto il telegiornale per annunciare il colore del sipario.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


