Dal 2 al 29 luglio la Basilica di Massenzio diventa un teatro a cielo aperto con il ritorno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In programma grandi classici, colonne sonore da Oscar, Stefano Bollani, danza contemporanea e un omaggio a Verdi in uno dei luoghi più suggestivi della Capitale.
La Basilica di Massenzio torna a essere un palcoscenico d’eccezione
Ci sono luoghi che sembrano nati per custodire la storia e altri che riescono anche a farla rivivere. La Basilica di Massenzio appartiene a entrambe le categorie e, dopo quarantasette anni, torna ad accogliere l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per una rassegna estiva destinata a trasformare il cuore del Parco archeologico del Colosseo in uno dei palcoscenici più affascinanti d’Europa. Dal 2 al 29 luglio, il monumentale complesso romano ospiterà un cartellone che unisce tradizione e sperimentazione, grazie a un allestimento temporaneo capace di accogliere fino a 1.500 spettatori in una suggestiva arena immersa nella storia millenaria della Capitale.
Da Čajkovskij a Bollani, passando per il cinema e la street dance
L’apertura sarà affidata al direttore Manfred Honeck e al giovane pianista Alexander Malofeev, protagonisti di una serata dedicata a Čajkovskij. Il programma attraverserà poi epoche e linguaggi diversi: dalle celebri pagine di Verdi e Mozart fino alla Rhapsody in Blue di Gershwin interpretata da Stefano Bollani sotto la direzione di Daniel Harding. Spazio anche alle contaminazioni con Le Quattro Stagioni di Vivaldi reinterpretate tra musica barocca e hip hop, alle colonne sonore premio Oscar del compositore Alexandre Desplat, al talento della giovanissima pianista Martina Meola e al gran finale dedicato a Händel e Vivaldi.
Un mese di spettacoli che conferma come Roma sappia ancora trasformare il proprio patrimonio archeologico in un luogo vivo, dove il dialogo tra passato e presente continua a risuonare, nota dopo nota, sotto il cielo dell’estate romana.

