È una primavera davvero amara per l’ex provveditore alle opere pubbliche. La nuova operazione dei finanzieri è solo l’ultima di una serie: il 17 maggio la Guardia di Finanza aveva già sequestrato oltre 12 milioni di beni alla famiglia Balducci, mentre dieci giorni dopo era arrivata la notizia del rinvio a giudizio per tutta la cricca dei Grandi Eventi composta dall’imprenditore Diego Anemone, l’ex dirigente del Ministero dei Beni Culturali, Gaetano Blandini e appunto l’ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci.

Un nuovo sequestro operato dai finanzieri del comando provinciale di Roma ha colpito l’intero patrimonio accumulato nell’ultimo decennio dalla famiglia Balducci, tra cui svariati immobili di lusso, come l’abitazione romana, appartamenti sulle Dolomiti ed in provincia di Pesaro, nonché un lussuoso casale con piscina e relativi terreni a Montepulciano la cui edificazione e ristrutturazione era stata curata proprio dall’impresa Anemone.
Sigilli anche per i conti bancari e le automobili dei suoi familiari e per la società di produzione cinematografica Edelweiss Production S.r.l., che ha beneficiato di ingentissimi finanziamenti dell’imprenditore Anemone e che ha prodotto alcuni film interpretati da Lorenzo, figlio dell’ex Provveditore alle Opere Pubbliche. I beni sequestrati durante l’operazione ammontano complessivamente ad oltre 13 milioni di euro.
L’operazione odierna è anche uno dei primi casi di applicazione di una misura di sicurezza a carattere patrimoniale nei confronti di soggetti la cui pericolosità deriva non dall’appartenenza al crimine organizzato ma dal ripetuto coinvolgimento nei c.d. reati dei “colletti bianchi”.
Ora per l’ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici inizia l’attesa per l’inizio del processo, la cui prima udienza è fissata per il prossimo 30 settembre, in cui dovrà chiarire la fitta rete di contatti che intercorrevano con l’imprenditore Diego Anemone e Gaetano Blandini, un sodalizio che secondo gli investigatori avrebbe portato ad uno scambio di ripetuti favori:in dieci anni Anemone avrebbe ottenuto grazie a Balducci appalti pubblici e in cambio ha elargito “ripetuti finanziamenti”

