L’hanno vista ferma sul marciapiede di via Giovanni Battista Valente e hanno subito pensato a una nuova “concorrente” che cercava spazio nella “loro” zona di lavoro. Due prostitute romene di 23 e 34 anni, spalleggiate da un transessuale romeno di 24 anni, si sono avvicinate alla ragazza, una connazionale di 33 anni, minacciandola affinché andasse a cercare fortuna altrove. La 33enne, in realtà, stava semplicemente aspettando degli amici, ma le sue giustificazioni sono servite solamente ad aggravare la situazione, al punto che le “lucciole” e il trans l’hanno trascinata in un vicino parcheggio per malmenarla a colpi di borsetta e con un tubo metallico. Non contenti, gli aguzzini le hanno portato via anche la borsa.
La vittima è riuscita a divincolarsi e a richiamare l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che era in transito su via Prenestina. Sentito il racconto della donna, i Carabinieri si sono subito messi sulle tracce degli aggressori, trovati a poca distanza dal luogo del pestaggio. Dopo averli bloccati, i militari hanno recuperato la borsa della vittima e sequestrato il tubo metallico con cui era stata picchiata. Le “lucciole” e il transessuale, arrestati con l’accusa di rapina aggravata e lesioni personali in concorso, sono stati portati in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo mentre la vittima, medicata al pronto soccorso dell’ospedale “Vannini”, è stata dimessa con 5 giorni di prognosi.
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Una 33enne stava semplicemente aspettando degli amici al bordo di un marciapiede in zona Prenestina quando è stata aggredita con un tubo metallico da due romene e un transessuale che le hanno scippato anche la borsetta
