Bloccati sotto la scaletta dell’aereo, poi portati su due pullman in aperta campagna dove sono stati fotografati e schedati. Comincia così la trasferta olandese per alcuni gruppi organizzati di tifosi giallorossi. Misure di sicurezza ferree messe in piedi dalle autorià olandesi per contastare eventuali infiltrati ma che hanno finito per rendere quello che era un semplice viaggio di piacere una vera a propria odissea.
Sui social monta la rabbia: “Due pesi due misure”, “Mentre a Roma hanno fatto quello che volevano noi subiamo affronti senza neppur esser arrivati a Rotterdam”. “Da giorni le autorità olandesi se ti riconosco come italiano ti chiedono i documenti e ti schedano”.
“L’atteggiamento dei poliziotti olandesi non ci tutela, anzi, l’ho trovato punitivo, non siamo stati noi a macchiarci di reati. Ci potevamo aspettare alcune misure di sicurezza, ma così è troppo”. Così l’avvocato Fabrizio Grassetti, presidente dell’Unione tifosi romanisti che racconta quanto sarebbe accaduto a Rotterdam.
