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Scoperta la banda delle supercar. Quattro in manette, le auto all’Est

Un italiano e 5 polacchi al centro di un’organizzazione che rubava e poi trasferiva all’estero soprattutto suv. I tre erano veri esperti nel bypassare le chiavi elettroniche e gli antifurti satellitare. Recuperate 26 vetture

Sgominato un traffico internazionale di auto di lusso, rubate in Italia e vendute nei paesi dell’est Europa, con un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che ha portato all’arresto di quattro persone e alla denuncia di altre cinque. Gli arrestati sono un italiano di 37 anni e tre cittadini polacchi di età compresa tra i 40 e i 50 anni, accusati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi furti di autovetture di grossa cilindrata (prevalentemente SUV di marche prestigiose tra cui Porsche, Mercedes, Land Rover e Toyota).
L’italiano prendeva le ordinazioni e individuato il veicolo rispondente, entravano in azione i 3 stranieri che operavano mediante effrazione del finestrino e utilizzo di congegni elettronici atti ad annullare la centralina dell’auto per consentire il riconoscimento di una chiave idonea ad avviare il veicolo.
L’auto veniva quindi spostata di alcuni chilometri, bonificata da antifurti e localizzatori satellitari e condotta in alcuni garage nella disponibilità del capo dell’organizzazione che provvedeva ad inserirla verso i canali di ricettazione e riciclaggio. Talvolta le auto venivano completamente smontate e stoccate in container per il trasporto verso l’Est.
L’indagine è iniziata nel dicembre del 2013, quando uno degli appartenenti al gruppo venne arrestato per il furto di una Porsche Cayenne messo a segno nel quartiere Parioli e si è conclusa con la disarticolazione dell’intera rete criminale grazie agli ultimi arresti eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale.
Le indagini dei Carabinieri hanno evidenziato come il 37enne italiano era il committente del gruppo, cioè colui che individuava le autovetture da rubare (per modello, colore e talvolta cilindrata), dando mandato ai tre polacchi i quali poi effettuavano i furti nottetempo. Individuato il veicolo rispondente all’ordinazione, i 3 stranieri operavano mediante effrazione del finestrino e utilizzo di congegni elettronici atti ad annullare la centralina dell’auto per consentire il riconoscimento di una chiave idonea ad avviare il veicolo. L’auto veniva quindi spostata di alcuni chilometri, bonificata da antifurti e localizzatori satellitari e lasciata in strada per alcuni giorni. Il mezzo veniva quindi recuperato dopo alcuni giorni, per essere condotto in alcuni garage nella disponibilità del capo dell’organizzazione che provvedeva ad inserire l’autovettura verso i canali di ricettazione e riciclaggio. L’auto veniva quindi condotta presso officine compiacenti ove venivano rimossi tutti i segni distintivi (numero di telaio – documenti – segnature dei finestrini) e ne venivano predisposti dei nuovi per renderla “pulita” e pronta per il mercato estero, oppure veniva totalmente smontata e stoccata in container, sempre per il trasporto all’ estero. Nel corso delle indagini sono stati effettuati una serie di interventi di riscontro. In particolare, in una circostanza, dopo che una Mercedes ML era stata condotta in un’officina di Tivoli per essere smontata e venduta “a pezzi”, tre cittadini romeni compiacenti sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale con l’accusa di riciclaggio, mentre un italiano, loro complice, è stato denunciato a piede libero per ricettazione (in quel frangente, all’interno di un garage, furono trovate altre 6 auto di media e grossa cilindrata rubate). In un’altra circostanza i carabinieri hanno denunciato un cittadino marocchino per il reato di ricettazione poiché sorpreso alla guida di una Range Rover Evoque risultata rubata dal gruppo criminale ed alla quale era stato ribattuto il telaio. Il veicolo era stato dotato, altresì, di targhe e documenti del Lussemburgo al fine di agevolarne l’esportazione verso l’Estero. Nel corso di un’ulteriore intervento i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale hanno fermato e controllato due autoarticolati, condotti da cittadini polacchi (arrestati con l’accusa di riciclaggio), all’interno dei quali erano stati stoccati i pezzi di 14 auto di media e grossa cilindrata rubate qualche tempo prima.
Infine, nell’aprile e maggio scorso, in due distinti momenti dell’operazione, furono arrestati i tre cittadini polacchi membri dell’associazione criminale e oggetto delle odierne ordinanze, sorpresi in flagranza mentre stavano rubando una Range Rover Sport e ricettando una Range Rover Evoque (entrambe restituite ai legittimi proprietari). All’esito dell’attività d’indagine, agli indagati è stato contestato il furto di 20 autovetture, nonché la ricettazione e il riciclaggio di altre auto provento di furti, tutti consumati a Roma; nel corso dell’indagine sono state arrestate in flagranza, complessivamente 10 persone e recuperate 26 autovetture, tutte restituite ai legittimi proprietari.