Le facevano venire in Italia con la promessa di un lavoro, di solito come badante, e poi le costringevano con violenza e minacce a prostituirsi. Per questo sette persone sono state arrestate dai vigili della sezione della polizia giudiziaria, agli ordini della dirigente Rosa Mileto, e dal gruppo Gssu. Il provvedimento cautelare era stato emesso anche nei confronti di un’ottava persona, che risulta però latitante.
Tre persone sono finite in carcere, quattro ai domiciliari, di queste tre sono donne. Gli arrestati sono tutti romeni, tranne uno che è italiano proprietario di un casolare a Genazzano dove le donne, anche minorenni, venivano segregate e costrette a prostituirsi. L’uomo si occupava anche dei figli delle donne mentre queste erano impegnate in incontri con clienti. Una delle donne finite in manette in precedenza era tra coloro che si prostituiva. Le indagini sono state avviate nel 2011, dopo la denuncia di una romena costretta appunto a prostituirsi dopo essere stata portata in Italia con la promessa di un lavoro come badante. Le donne erano costrette a prostituirsi anche lungo via Salaria, viale Palmiro Togliatti, all’Eur e al Prenestino. Proseguono le indagini per verificare se altre donne sono cadute nella “rete” del gruppo e qualche aguzzino sia riuscito a scappare alle verifiche degli investigatori.

