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Servizi in città: romani divisi. Sono soddisfatti solo per metà

Da quando Ignazio Marino si è seduto sulla poltrona di primo cittadino poco o nulla è cambiato nella vita dei romani. L’analisi di Datamonitor sulla percezione dell’operato dei sindaci sancisce lo stallo: quasi la metà degli abitanti di Roma giudica come insoddisfacenti i servizi. Le percentuali dagli ultimi dati pre-campagna elettorale differiscono di appena uno zero virgola: 53,6% del primo trimestre Marino contro i 53% dell’ultimo Alemanno

Quando Marino da Genova si era presentato ai romani era stato accusato di essere un marziano. Ora che quel marziano si è accomodato sulla poltrona del primo cittadino è tempo di un primo bilancio e lo spunto di una prima valutazione è un dato che viene dalla soddisfazione dei cittadini. Il risultato: non è cambiato nulla.

C’è infatti un indice che ogni trimestre dà le pagelle ai sindaci delle metropoli italiane, ed è basato sulla percezione dei servizi che il comune predispone per i cittadini. Il metodo è sviluppato da Datamonitor che ha realizzato una serie di interviste a campione per tastare il polso della città: bene, il livello di soddisfazione dei romani nel settembre 2013 è pari al 53,6%. Ma se più di uno su due valuta positivamente l’impulso dato dalla nuova amministrazione, resta il fronte dei delusi.
Gli insoddisfatti al tempo di Alemanno da Bari erano più o meno gli stessi. Le percentuali dagli ultimi dati pre-campagna elettorale differiscono di appena uno zero virgola: 53,6% del primo trimestre Marino contro i 53% dell’ultimo Alemanno. E praticamente nulla è cambiato nel frattempo nella vita dei romani: solo una nuova zona pedonale al centro di Roma con la chiusura di un tratto dei Fori Imperiali che ha creato non pochi problemi ai commercianti delle zone limitrofe.
Guardando cosa succede nelle altre aree metropolitane d’Italia il neo sindaco non se la passa male: il debutto è in sesta posizione, su nove. La classifica è guidata dal primo cittadino di Bari, Michele Emiliano, in testa con il 59,2%; in seconda posizione c’è il genovese Marco Doria con il 58,6%; il podio è chiuso da Giuliano Pisapia che raccoglie il gradimento del 58,5% dei cittadini di Milano. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi è solo quarto, seguito dal torinese Piero Fassino. Crollo drammatico del sindaco di Napoli Luigi De Magistris che arriva a perdere 10 punti in 9 mesi e si piazza in ultima posizione con il 49,5%. Ignazio Marino ha fulgidi esempi a cui ispirarsi. 

Il sondaggio è stato condotto telefonicamente a livello comunale, con metodologia Cati. Il campione di riferimento è stata la popolazione italiana maggiorenne, 800 casi per ciascuna città stratificato per caratteristiche demografiche.