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Si butta dal quinto piano. Giallo alla Telecom

Emanuele Insinna, capo della sicurezza dell’azienda di telecomunicazioni si è tolto la vita gettandosi nel vuoto dal palazzo dell’azienda a Parco de’ Medici. Il 54enne era entrato nella famosa inchiesta sulle intercettazioni

Emanuele Insinna, capo della sicurezza dell’azienda di telecomunicazioni si è tolto la vita poco dopo le 11, buttandosi dal terrazzo al quinto piano del palazzo della Telecom a Parco de’ Medici. Sul posto sono intervenute i carabinieri della stazione Torrino Nord e il 118 che non ha potututo far altro che constatare il decesso dell’uomo, funzionario dell’azienda. I militari indagano per capire il motivo del tragico gesto.

L’uomo, 54 anni, era entrato (anche se mai indagato) nella famosa inchiesta Telecom sulle intercettazioni. In un passaggio dell’inchiesta, infatti, quando il gip contesta a Tavaroli il possesso di atti riservati dei servizi segreti lo stesso Tavaroli cita Insinna: “Lo escludo – replica Tavaroli alle accuse del gip – Cattive interpretazioni, cattivissime… Si tratta di documenti redatti da Emanuele Insinna, mio collaboratore nell’ufficio Telecom che si occupa del segreto di Stato”.