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Sicurezza stradale, i dati Istat: forte incremento di incidenti fatali tra i ciclisti sulle strade romane

Allarme sicurezza nella Capitale: impennata di decessi tra chi viaggia in bici. L’aggiornamento provinciale del report evidenzia criticità anche per monopattini e pedoni

Sicurezza stradale, i dati Istat: forte incremento di incidenti fatali tra i ciclisti sulle strade romane

La provincia di Roma si conferma tra i territori più a rischio per la sicurezza stradale degli utenti vulnerabili. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Istat, nel 2025 si sono registrati ben 14 ciclisti morti, un drammatico balzo in avanti rispetto ai 3 rilevati nel 2024. Resta pesante anche il bilancio dei pedoni deceduti, arrivati a quota 48, sebbene per questa categoria si assista a una diminuzione del 26,2% rispetto all’anno precedente. La Capitale si posiziona inoltre ai vertici nazionali per il numero di vittime in monopattino, registrandone tre, la stessa cifra rilevata nella provincia di Torino.

Il quadro dettagliato delle rilevazioni territoriali

I numeri emergono con chiarezza dall’aggiornamento provinciale sugli incidenti stradali diffuso dall’Istat il 15 ottobre 2026, un’analisi che integra le statistiche ufficiali Aci-Istat già pubblicate il 24 luglio, fornendo un dettaglio territoriale ancora più approfondito e una classificazione articolata delle varie tipologie di strada. Le informazioni sono state elaborate attraverso la rilevazione capillare dei sinistri con lesioni a persone, condotta in stretta collaborazione con Aci, forze di polizia ed enti locali coinvolti nel monitoraggio della rete viaria.

Cresce il bilancio nazionale delle vittime sulle due ruote

L’incredibile incremento riscontrato nell’area romana rispecchia un trend diffuso a livello nazionale per quanto riguarda la mobilità su due ruote. Nell’intero territorio italiano, nel corso del 2025, si sono contati 228 ciclisti deceduti, segnando un +23,2% rispetto al 2024. Tra questi, ben 30 viaggiavano su biciclette elettriche, con un balzo dell’incremento pari al 50%. Salgono anche le vittime tra conducenti e passeggeri di monopattini, che arrivano a 25 complessivi, in crescita dell’8,7%. Si muovono invece in controtendenza i pedoni, con 419 decessi registrati in tutta la penisola e un calo del 10,9%.

Il confronto con le altre province e l’obiettivo europeo

Nel confronto nazionale, dopo Roma si posizionano Modena, con nove ciclisti deceduti contro i tre dell’anno precedente, e Latina, con otto vittime rispetto alle cinque del 2024. Per quanto concerne i pedoni, Milano conta 18 morti, Torino 16 e Napoli 15, numeri decisamente inferiori rispetto ai 48 rilevati sul territorio capitolino. Sul fronte dei monopattini, il triste primato appartiene a Roma e Torino, appaiate in vetta con tre decessi ciascuna.

Allargando lo sguardo alla totalità dei sinistri con lesioni nel 2025, in Italia sono stati registrati 177.207 incidenti, con 2.868 morti e 237.822 feriti. Su base annua gli incidenti crescono del 2,2% e i feriti dell’1,7%, a fronte di una flessione del 5,3% dei decessi totali. Il bilancio si presenta quindi contrastante: diminuiscono le vittime complessive, ma peggiora nettamente la condizione di chi pedala. Le province di Treviso, Perugia e Napoli mostrano i cali più marcati dei decessi, mentre gli incrementi maggiori si concentrano a Torino, Macerata e Catania. Rispetto al 2019, anno scelto come base per traguardare l’obiettivo dell’Unione Europea di dimezzare le vittime entro il 2030, l’Italia ha finora ridotto i decessi su strada soltanto del 9,6%.

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