Sigilli al cantiere di via Giuseppe Berto a Tor Marancia: il Corpo Forestale dello Stato su ordine della magistratura ha deciso il sequestro e l’immediata sospensione, con l’obbligo di bonifica, dei lavori dell’intero tratto del Fosso delle Tre Fontane che ricade nella convenzione edilizia di Grotta Perfetta. Un cantiere messo in piedi per costruire palazzine da 400mila metri cubi su tre ettari di terreno all’interno dell’agro romano. Sei avvisi di garanzia sono stati notificati a tre dirigenti del dipartimento di Urbanistica del Comune di Roma, al direttore dei lavori e al presidente del consorzio di costruttori, una cordata che riunisce diversi noti imprenditori romani da Mezzaroma a Marronaro, e al responsabile unico del procedimento. I reati contestati sono falso ideologico, danno ambientale e violazione del vincolo paesaggistico.
“Dopo il sequestro, a novembre, di un’area di circa 26 ettari di Agro Romano all’interno del parco regionale dell’Appia, nell’ambito dei controlli sulla convenzione urbanistica denominata Grotta Perfetta, questo è il secondo sequestro effettuato dagli uomini del corpo forestale, che ha accertato ulteriori danni ambientali e paesaggistici sul luogo. Prima un bosco, ora hanno distrutto un fosso. Ha detto il personale del Corpo Forestale presente al momento del sequestro.
Soddisfatti i rappresentanti del coordinamento cittadino sto 1-60: “Evidentemente, al punto in cui siamo oggi, abuso c’è stato. Attendiamo di conoscere le determinazioni del magistrato, ma noi siamo sempre stati fiduciosi sul fatto che il progetto dovrà essere ridiscusso, perché di fortissimo impatto e senza alcuna garanzia per la vivibilità dei quartieri circostanti” ha detto la portavoce Giuseppina Granito.

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DANNO AMBIENTALE. La Forestale sequestra e sospende i lavori del cantiere di via Berto a Tor Marancia. Nei guai Mezzaroma, Marronaro e tre dirigenti comunali dell’Urbanistica. Sarà bonificato

