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Sigilli al Salaria Village di Anemone. Grandi Eventi, scandalo senza fine

Sigilli al Salaria Village di Anemone. Grandi Eventi, scandalo senza fine
Guido Bertolaso
I beni sequestrati, del valore complessivo di circa 200 milioni di euro, comprendono oltre alle palazzine che ospitano anche le piscine del centro, le 9 società che gestiscono le attività sportive
Sigilli al Salaria Village di Anemone. Grandi Eventi, scandalo senza fine

I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno posto sotto sequestro il centro sportivo “Salaria sport Village” di proprietà del noto imprenditore Diego Anemone implicato nel 2012 nell’inchiesta Grandi Eventi. I pubblici ministeri all’epoca ipotizzavano i reati di appropriazione indebita e riciclaggio.

I beni sequestrati, del valore complessivo di circa 200 milioni di euro, comprendono oltre alle palazzine che ospitano anche le piscine del centro sportivo, le 9 società che gestiscono le attività. “Gli amministratori dei beni sequestrati prenderanno possesso delle società e dei singoli beni sequestrati e assicureranno la prosecuzione dell’attivita”. Lo ha assicurato il procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, che ha tenuto a sottolineare come i posti di lavoro saranno mantenuti, così come i rapporti di forniture o di prestazioni di servizio.

Non è la prima volta che le strutture del Salaria Sport Village finiscono sotto sequestro. Già nel maggio del 2009 i sigilli furono posti dal Nucleo di polizia giudiziaria dei vigili urbani di Roma nell’ambito dell’inchiesta su presunti abusi edilizi compiuti nell’ambito dell’organizzazione dei mondiali di nuoto. I manufatti furono dissequestrati nel giugno del 2012 dal tribunale del Riesame.

I locali furono al centro dello scandalo che vide protagonista il capo della protezione Civile Guido Bertolaso, implicato in un “sistema gelatinoso” di appalti e scandali a luci rosse. Qui i verbali dell’inchiesta del 2010.