Trovo curioso che qualcuno invochi le primarie per l’elezione del sindaco di Roma. In primis perché il tempo a disposizione è troppo poco e soprattutto perché i cittadini di Roma hanno più interesse a conoscere le cose fatte e da fare, piuttosto che impegnare il loro tempo per la scelta dei candidati. Vorrei poi ricordare che nonostante le varie emergenze, sia di ordine naturale che politico, l’amministrazione Alemanno ha governato in questi anni con serietà e passione rimanendo sempre vicina ai cittadini di una città complicata come Roma.
Trovo altresì disdicevole, alla vigilia delle elezioni del sindaco, ripercorrere e proporre sigle correntizie che non solo non esistono più, perché da anni non esistono più i così detti ‘laboratori’, ma che soprattutto spostano l’attenzione dai veri problemi della città”.
E’ curioso, inoltre, che personaggi romani che in questi 5 anni hanno espresso assessori, vertici di Municipalizzate e direttori etc., si ‘accorgano’ a pochi mesi dal voto di avere idee diverse da quella della Giunta Alemanno dalla quale, ripeto, hanno avuto fino a ieri importanti incarichi. La partecipazione attiva la proponiamo con altri mezzi, uno su tutti le liste civiche che sono la massima espressione di una cittadinanza attiva e partecipativa, ma anche l’apertura delle liste, come sempre ha fatto il Pdl, a tutti coloro che vorranno scendere in campo.
Francesco Aracri, parlamentare Pdl
