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Smontano il tetto di una chiesa. E’ di rame… non c’è più religione

A San Basilio due rumeni danno l’assalto al tetto della parrocchia San Benedetto Giuseppe Labre. Un cittadino avverte i carabinieri che bloccano subito il primo e, dopo un breve inseguimento, anche il secondo. Avevano smontato le lastre di protezione lunghe dieci metri ciascuna per un totale di 80 metri quadrati. Sequestrati gli attrezzi e “restituita” la copertura al parroco

Quando si dice… non c’è più religione. Dopo i cavi elettrici e le grondaie ora i ladri di rame, già soprannominati i predoni dell’oro rosso, smontano anche i tetti delle chiese. A condizione però che siano di rame.
E’ accaduto nella notte tra lunedì e martedì. Ii Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato due cittadini romeni di 18 e 22 anni per aver rubato parte di un tetto in rame di una chiesa.

furti di rame

L’episodio in via Donato Menichella, al quartiere San Basilio, dove i due predoni di “oro rosso” si sono arrampicati sul tetto della Parrocchia San Benedetto Giuseppe Labre, per rubare la protezione di rame, circa 80 mq composta da 10 lastre ognuna lunga circa dieci metri.
I Carabinieri sono intervenuti chiamati al 112 da un cittadino che aveva notato l’insolita presenza sul tetto della chiesa. Così sono riusciti a bloccare uno dei due romeni mentre l’altro lo hanno fermato dopo un breve inseguimento a piedi. La copertura di rame, che era già stata interamente smontata dai ladri e pronta per essere portata via, è stata restituita al parroco e gli attrezzi utilizzati dai ladri sono stati sequestrati.
Gli arrestati, accusati di furto aggravato, sono stati accompagnati in caserma in attesa di essere processati con il rito per direttissima.