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Soffoca la madre con un cuscino. “Volevo smettesse di soffrire”

Il figlio ha chiamato i Carabinieri e ha confessato il delitto. Lui, 60enne e in gravi difficoltà economiche, viveva con la pensione dell’anziana donna, malata terminale. Una famiglia aiutata anche dagli assistenti sociali che però non sono riusciti a prevedere il gesto estremo. Un caso di eutanasia che richiama ancora una volta in causa il dibattito sulla ‘dolce morte’

La vedeva ogni giorno su quel letto. Ormai non si alzava più, parlava a malapena e ogni volta che lo faceva era solo per lamentarsi di dolori inenarrabili. Lei gli aveva dato la vita e ora lui voleva fare qualcosa per lei. Voleva che smettesse di soffrire e farla andare in pace. Così ha preso un cuscino e si è avvicinato al letto della madre.

carabinieri formello

La telefonata arriva ai Carabinieri di Formello nel pomeriggio di mercoledì. “Ho ucciso mia madre, ho preso un cuscino e mi sono avvicinato al suo letto. Poi ho messo quel cuscino sulla sua faccia e ho aspettato che smettesse di respirare. Ora venite a prenderla per favore, scusate ma non riuscivo più a vederla soffrire”. Così mentre fuori infuriava il temporale, dopo aver messo giù la cornetta si è accostato al letto della madre è ha pianto.
Una storia che parla di un amore estremo tra il figlio e la madre. Vivevano insieme, lei malata terminale e da tempo soffriva terribilmente senza potersi più alzare dal letto. Lui, il figlio 60enne, in gravi difficoltà economiche, viveva con lei grazie alla pensione dell’anziana e cercava di assisterla come poteva, aiutato anche dai servizi sociali. Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia Cassia e della stazione di Formello che hanno trovato il corpo sul letto. L’uomo è stato portato in caserma dove il pm di turno contesterà il reato di omicidio volontario.