di Claudio Roma
Primo giorno di targhe alterne da dimenticare. E mercoledì si replica con l’incubo: se i dati delle 13 centraline che tengono sotto controllo l’aria di Roma, dovessero confermare le previsioni matematiche elaborate dll’Arpa Lazio per le prossime 48 ore, per la città si aprirebbe il dicembre orribile: targhe alterne a oltranza in pieno picco di traffico di Natale e con le previsioni meteo che dicono chiaramente che la situazione di ristagno almeno per i prossimi 5 giorni non è destinata a cambiare.
Un vero caos, col Comune obbligato a fermare le auto sino anche ad arrivare al blocco totale della circolazione che il Campidoglio vorrebbe scongiurare a tutti i costi. Ma contro le polveri sottili non c’è nulla da fare, neanche fermare metà del parco auto dell’intera Capitale e, soprattutto, con pochissimi vigili a disposizione per fare un po’ di cassa con le multe e dissuadere gli irriducibili.
Mettiamo ordine. Martedì 10 ottobre, primo giorni di targhe alterne dell’Era Marino, con le pari a motore spento è stata una Caporetto. Alle assemblee dei vigili urbani organizzate in diversi gruppi si sono aggiunte le previsioni dei tecnici dell’Agenzia per l’ambiente che hann0 disegnato scenari da brivido almeno sino a giovedì 12, giorno in cui i modelli matematici forniscono una discreta attendibilità.
L’ultimo dato reale in possesso dei tecnici dell’Assessorato all’Ambiente è quello di lunedì e vede 11 centraline su 13 superare e di molto la soglia di inquinamento per polveri sottili. Si vai 57 microgrammi per metro cubo d’aria di Preneste, sino ai 61 microgrammi di Corso Francia, ormai una camera a gas. E se le polveri non danno tregua, una mezza buona notizia viene dal biossido di azoto, il gas irritante e responsabile della sensazione di soffocamento che è sceso ovunque.
L’altra notizia brutta per chi prova ad amministrare la città viene dai vigili urbani. Affaritaliani ha compito un test, attraversando la città dall’Eur a San Lorenzo, con ritorno su via Appie e transitando quindi più volte sul confine della “fascia verde”. Zero vigili e traffico caos a San Giovanni con 4 auto su 10 che avevano la targa dispari e quindi non potevano circolare. Idem all’interno della tangenziale sempre con zero divise in strada e 3 su 10 da multare. Da piazzale Appio e per tutta l’Appia, di vigili neanche l’ombra sino all’incrocio con via di Capannelle. Stesso scenario in viale Marconi ben oltre il tunnel ferroviario di via Ettore Rolli.
Mercoledì si fermano le pari e possono circolare le dispari. Senza un miracolo, si riprenderà giovedì con le dispari ferme e via così sino al blocco totale. Un incubo.
