Non c’è limite alla democrazia applicata. Non solo candidati e programmi affidati ai sondaggi via web. Il Cinque Stelle romano si supera affidando al popolo anche la scelta su dove mettere il palco per il comizio finale al quale ha promesso di partecipare anche Beppe Grillo. In ballo c’è il Comune di Roma e la presenza del comico-leader è garanzia di successo. Così, sul luogo dove montare palco, luci e accessori vari c’è il dubbio su centro o periferia che il Movimento vuole sciogliere al più presto. E sul blog è apparso l’annuncio, preceduto dal solito tweet. “Nel MoVimento 5 Stelle le scelte le prendono i cittadini – si legge – Trasparenza e partecipazione sono le priorità per riavvicinare le persone alle istituzioni. La campagna per le prossime elezioni comunali sta entrando nel vivo, e dobbiamo scegliere il luogo per l’evento finale a cui parteciperà anche Beppe Grillo. Ci piacerebbe decidere insieme, ascoltando il parere di tutti”.
Diverse le opzioni: “Luogo simbolo in periferia; Luogo simbolico tradizionale (centro); altro (indicare tipologia evento…)”. Poi chiudono con l’ormai abituale slogan: “Ci vediamo in Campidoglio, e sarà un piacere!”.

Se il Cinque Stelle va avanti come un treno, è il Pd romano che perde completamente la testa. A quattro giorni dalle caotiche primarie, il vertice del partito prende coscienza della mancanza di coinvolgimento della città nelle consultazioni e mette in campo una campagna pubblicitaria last minute scegliendo, a differenza del Cinque Stelle che si è affidato solo alla rete, radio e carta.
D’altronde l’allarme era stato lanciato da diversi giorni e questo a causa dell’irresistibile tentazione del segretario romano Marco Miccoli di blindare la scelta del candidato riproponendo lo schema già utilizzato per le regionali, col risultato di aver prodotto confusione e disaffezione al tema del candidato. L’ultima spiaggia è una potente campagna di comunicazione su radio e giornali per evitare un flop alle urne.
