Se la luna di miele tra Marino e i romani era finita da un pezzo, spero che ieri Marino abbia avuto l’opportunità di svegliarsi da quella realtà virtuale in cui ha vissuto in queste settimane. Vince le elezioni, poi a passeggio in bicicletta, dunque i Fori pedonalizzati “non pedonalizzati”. Licenzia il Comandante della Polizia di Roma Capitale senza giusta causa, utilizzando poi gli agenti per un paio di operazioni, già puntualmente svilite, contro l’abusivismo commerciale nel Centro Storico, operazioni che fanno dichiarare ingenuamente al Sindaco che “nomadi e commercio abusivo sono stati eliminati in città”. La natura spesso ci riporta con i piedi per terra. Quante volte terremoti, smottamenti, eruzioni vulcaniche ci richiamano al senso finito di noi uomini, ci fanno volare bassi. Così i forti temporali di ieri hanno – lo spero vivamente – riportato il Sindaco e la sua supponenza tra i ruvidi sampietrini di questa città: fatti di emergenze, annose situazioni irrisolte, periferie, quotidianità, insomma problemi reali e priorità.
S’è svegliato verrebbe da dire. Si è accorto insomma che prima che realizzare i suoi sogni, il “mestiere” di un Sindaco debba essere necessariamente quello di guardare in faccia la realtà dei suoi concittadini. Dunque, ieri, mentre tutti i romani erano zuppi di pioggia tra metro bloccate, strade allagate, alberi caduti, traffico impazzito, Marino deve essersi anche lui bagnato, svegliato appunto da una Roma in preda al panico.
Con il passare dei giorni il tempo sarà però sempre meno galantuomo verso il sogno di Marino e la sua conclamata eccitazione alla novità: una manutenzione stradale pessima, un sistema fognario obsoleto, quartieri di nuova urbanizzazione da gestire, la morsa dei nomadi e dei campi abusivi, la discarica vicino al Santuario dei Romani solo per citare alcuni dei problemi irrisolti di questa città. Questa è Roma, ed è la stessa cinica realtà che ha tentato di governare Alemanno con la sinistra sempre pronta a urlare, senza neanche il pudore di ammettere i venti anni di malgoverno alle spalle che l’hanno caratterizzata.
Sono i problemi dei Romani, cittadini da amministrare tutti i giorni, senza sogni e pure senza soldi. Buongiorno Sindaco, spero.
Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio
