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Spegnete l’Estella: dal cielo non vede i rifiuti

Per favore spegnete l’Estella che brilla in Campidoglio. Dopo il sindaco che straparla e che ogni giorno non manca l’appuntamento con la “città che sarà”, convincendo in molti che il suo mandato rischia di far rimpiangere pure Alemanno lo spalatore, ora ci si mette anche l’assessore all’Ambiente a dire cose senza senso.
L’ultima boutade l’ha raccontata per radio. Il mare di rifiuti che da giorni assedia Roma, sarebbe colpa dell’indifferenziato, cioè del pattume non selezionato dai cittadini che non troverebbe posto negli impianti del Colari. C’è da chiedersi in quale quartiere viva l’assessore Marino, perché non c’è zona della città – che non sia il centro storico dove vivono in meno di 20 mila romani – in cui l’indifferenziata non sia accatastata insieme al cartone e alla plastica. Se poi parliamo del vetro è ancora peggio.
Invece di straparlare per radio, la supernova della Giunta potrebbe impiegare un po’ del suo tempo per fare il giro della città e non limitarsi a guardare i report che fornisce l’Ama. Se vuole possiamo darle un mini stradario per seguire le vie della monnezza romana, una sorta di via Francigena nauseabnda. E se proprio non se la sente di andare in giro perché presa dagli spazi siderali, basta avere come amici di Fb un po’ di romani che da giorno postano le foto sul social. Infine un quesito: “Le sembra normale che l’azienda dei rifiuti dica ai cittadini di custodire i sacchetti in casa? Come fa chi abita in 40 metri quadri senza balconi. Se proprio custodure la monnezza in casa per lei è un piacere, le portiamo i nostri, insieme allo sfalcio dell’erba dei giardini e alle potature che i fenomeni dell’Ama due volte su tre non ricevono nelle isole ecologiche.
Non è che per caso l’assessore Estella ha già in casa il primo potente biodigestore e lo vuole tenere tutto per sé?

Fabio Carosi