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Stadio della Roma, accelerata del commissario: tempi ridotti

Il via libera definitivo può arrivare in tre mesi. Gualtieri: “Coglieremo l’occasione per dotare la città di una struttura moderna e sostenibile”

Stadio della Roma, accelerata del commissario: tempi ridotti
Nuovo Stadio Roma

Il via libera definitivo può arrivare in tre mesi. Gualtieri: “Coglieremo l’occasione per dotare la città e la zona di Pietralata di una infrastruttura moderna, sostenibile e strategica”

Il nuovo stadio della Roma sempre più vicino. Arriva la svolta tanto attesa dalla Giunta Capitolina. Massimo Sessa, commissario straordinario per gli impianti di Euro 2032, competizione che si svolgerà in Italia e in Turchia, ha firmato l’ordinanza che permetterà di velocizzare il processo legato all’esame del Progetto di fattibilità tecnico economica presentato dal club giallorosso. Tradotto: una accelerazione significativa verso la realizzazione dello Stadio. Il via libera definitivo può arrivare in tre mesi

Firma del commissario abbrivio per accorciare i tempi

È una firma fondamentale verso la posa della prima pietra. Il provvedimento, di fatto, è l’abbrivio che permetterà alla pratica stadio di prendere la rincorsa necessaria per scavalcare più velocemente gli ultimi ostacoli burocratici. Di fatto, segna l’avvio dell’ultima fase autorizzativa e soprattutto consente l’apertura della attesa Conferenza dei Servizi. Si tratta di un passaggio cruciale: l’ordinanza, di fatto, rende operativa la procedura accelerata. Tradotto in tempistiche: si ridurranno le attese legate alle operatività della macchina amministrativa, in modo da permettere l’avanzamento e la chiusura del progetto in modo da avere un impianto in piena efficienza in vista dei prossimi campionati europei di calcio.

Il via libera può arrivare in 90 giorni

L’ordinanza riduce un iter compresso. Dunque anche il cronoprogramma è da riscrivere: l’iter burocratico, nella peggiore delle ipotesi, può spingersi al massimo sino a 90 giorni. Un boost importante, considerando che nel conteggio rientreranno anche le valutazioni di impatto ambientale, la raccolta delle osservazioni pubbliche, le verifiche tecniche e varie ed eventuali richieste di chiarimenti e controdeduzioni. In un conteggio “ordinario”, i tempi avrebbero superato i sei mesi. Il nuovo calendario stabilisce invece nuovi confini. Come pubblicato dal Ministro dello Sport Andrea Abodi le procedure saranno più snelle, i tempi certi e il pieno coordinamento tra le amministrazioni consentiranno di ridurre a 90 giorni il percorso autorizzativo, garantendo rispetto delle valutazioni ambientali, trasparenza e legalità.

Gualtieri: “Opera strategica per Roma e per Euro 2032”

Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l’apertura della Conferenza dei Servizi un passaggio determinante per il futuro della Capitale: “L’avvio della Conferenza dei Servizi è un passaggio fondamentale per il futuro Stadio della Roma e per il percorso che porterà la città a dotarsi di una nuova infrastruttura sportiva moderna, sostenibile, pienamente integrata con il territorio. È il frutto del serio lavoro svolto dall’Amministrazione in questi anni con un doppio passaggio in Assemblea Capitolina che ha consentito di definire e consolidare l’interesse pubblico dell’opera. Continueremo a lavorare per garantire tempi certi, massima trasparenza e rigorose valutazioni con l’obiettivo di cogliere le opportunità legate agli Europei del 2032 e realizzare un’opera strategica per tutta la Capitale”.