La via degli artisti, scenario del film cult Vacanze Romane, diventa teatro per raccontare l’arte, la moda, ma soprattutto, il cinema. Tutto pronto per il ritorno della Notte Bianca di via Margutta che si tiene stasera nel cuore del centro storico capitolino con lo speciale format Fuori Sala di Alice nella città, il festival alla sua ventiquattresima edizione diretto da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e dell’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.
L’happening interessa, oltre alla via cantata da Luca Barbarossa, anche il cosiddetto Tridente – via del Babuino, via Sistina, via Crispi e via Veneto – e coinvolge una cinquantina di esercizi e gallerie, con aperture al pubblico fino alle ore 22. E, poi, performance di lettura e musica dal vivo con i protagonisti del cinema e del teatro.

L’inaugurazione con l’arte di Atchugarry
Lo opere dell’artista uruguaiano Pablo Atchugarry – distribuite nel tratto di Via Veneto tra l’Hotel Flora l’Excelsior e negli spazi dell’Hotel de Russie – vengono svelate al pubblico, mentre il gruppo ResExtensa Dance Company offrono performance live sulle note di Nino Rota per il film I clowns di Federico Fellini e del film Avatar. La Richard Saltoun Gallery diventa palcoscenico per le letture di Marco Bonini con Claudia Gerini. Michela Cescon negli spazi di The Rome EDITION presenta il suo monologo. Milena Mancini ed Andrea Bosca presentano la loro performance negli spazi di Margutta Design, mentre a Largo Goldoni va in scena Le voci del cinema – Musica e libertà a cura di Officina Teatrale con Giulio Cannavale, Alice Caronna e Lorenzo Lepore. Poi distante, la performance live no stop a Via del Babuino con una ventina di giovani musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia. Da Lisio Tessuti d’Arte, si esibiscono Miriam Galanti e Giorgia Ciotola, nella Piazzetta della Fontana del Babuino, il one woman show di Martina Gatto, la lettura di Stefania Ulivi e Silvia D’Amico alla Galleria d’arte La Nuvola. Fasci di laser ad arte ispirati a Maria Lai a cura di Jacopo Della Rocca a Via Margutta, Via Alibert, Via del Babuino, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e Via Condotti. E il DJ set di Giolì & Assia in collaborazione con Rebel Rebel e Nobu Hotel Roma. Red carpet con musica dal vivo del grande cinema ed esposizioni di accessori di lusso.

Bollicine dalle cinque
Vie del centro come pub per il cocktail collettivo su strada. Cartellino timbrato all’evento non solo per assistere allo spettacolo a numero chiuso su prenotazione di questo o quel beniamino del cinema, ma per lo scambio di saluti ed il brindisi. Il vero problema è l’affollamento negli spazi interni di atelier e gallerie aperte fino a tardi. Un rischio per chi espone che viene spesso sepolto dall’effetto cocktail party. Lo struscio sui sampietrini del centro storico, i selfie con drink, le tartine e la passerella “in tiro” diventano protagonisti nella tiepida ottobrata romana.

Le notti bianche in città
Dai primi anni duemila l’idea di una notte no stop per condividere arte e cultura è diventata un’attrazione, anche per chi i musei non è abituato a frequentarli. Si è guadagnata una certa rilevanza la Notte Bianca dell’EUR, organizzata dal Municipio IX che conta già cinque edizioni che si tengono in giugno. Ci sono le rassegne d’arte come la Nuit Blanche a Villa Medici. Grande successo la grande lettura collettiva diffusa del racconto Le notti bianche di Dostoevskij, il format “La tempesta silenziosa” di Alessandro Baricco, che ha coinvolto oltre 30.000 persone in centinaia di luoghi della città.

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