Possedete metri cubi in riva al ruscello? Procedete con la costruzione, anche nuova: se siete abitanti della regione Lazio, la premiata ditta Zingaretti-Civita vi consentirà di realizzare una bella costruzione e chi se ne frega degli alti rischi idrogeologici. Vuoi mettere la vista panoramica….
Arriva nell’aula del consiglio regionale il cosiddetto piano casa del centrosinistra (l’assessore Civita ne sarebbe l’estensore), che dovrebbe modificare quello dell’amministrazione Polverini, con tanti saluti alla certezza delle regole che cambiano ad ogni mutamento di amministrazione. Ma quel che è incredibile e’ che l’opposizione di allora – maggioranza oggi – fa esattamente il contrario di ieri una volta arrivata al governo della regione. Rinverdendo i fasti dei palazzinari rossi targati Pci – e da quella scuola arrivano sia il governatore che il suo assessore all’urbanistica e a tante altre ghiotte materie – si promette cemento a tutto spiano e discriminazioni assurde.
Al punto che stamane si schiererà a protestare anche una nutrita serie – si annuncia – di cittadini di sinistra più o meno estrema che chiamano legge Zingaretti-Polverini un piano casa che invece e’ tutto partorito ad uso e consumo dei compagni che speculano.
Se dovesse passare questa proposta – ma la discussione durerà settimane e settimane… – si potrà applicare il piano casa persino a chi ha usufruito di più sanatorie. Si spara contro il cumulo dei vitalizi, si moltiplica quello delle cubature: provate a immaginare che cosa e’ più remunerativo.
Di più. Nell’impresa condotta da Zingaretti e Civita si da’ il via libera alle manovre urbanistiche persino in quei comuni che non sono provvisti di strumenti di pianificazione. In pratica, non importa se non c’è il Piano regolatore, ci pensa mamma regione a farti fare come ti pare.
Poi, cose incomprensibili: con la legge vigente si riservavano quote di volumetria per costruire alloggi per vigili del fuoco e forze armate; ora si taglia tutto questo, come se il testo fosse redatto da una specie di ingegner Cottarelli provvisto di laurea in tortura. Peggio ancora: se un cittadino ottiene un alloggio con l’housing sociale, alla fine può riscattarlo al valore del prezzo medio di mercato. Con la geniale modifica della giunta Zingaretti, si raggiunge lo straordinario obiettivo che se quel cittadino, con i sacrifici fatti, riesce a raggranellare la cifra per riscattare l’appartamento prima della scadenza fissata, voila’, arriva l’emendamento che fissa il valore da pagare a quello massimo e non più medio.
E non parliamo delle vergogna dei residence, nei quali si continua a favorire la speculazione dei soliti noti che hanno avuto già troppo. Hanno incassato fior di quattrini per strutture fatiscenti, ora saneranno i loro edifici e avranno addirittura premialita’ di cubature: soldi come esami, non finiscono mai.
Ci hanno fatto su pure una campagna elettorale. L’hanno vinta, ma ingannando persino i loro elettori. Li contrasteremo e punteremo invece a rendere finalmente fruibile il mutuo sociale, trascurato dalla burocrazia regionale. E’ un istituto che serve a evitare il ricatto bancario, a rendere la regione garante del cittadino, a vendere le case non più al costo del prezzo ma al prezzo del costo. E sfidiamo la sinistra sul terreno della difesa degli interessi dei meno abbienti. Non ci sono solo i palazzinari.
Lo scrive Francesco Storace sul suo Giornale d’Italia.
Seguici su
