L’appuntamento era informale ma dalla Commissione Ambiente del Senato sono uscite diverse verità e molti dubbi. A sostenerli è il presidente Giuseppe Marinello, medico siciliano di Sciacca, Pdl, il quale sceglie Affaritaliani.it per raccontare le sue impressioni sull’audizione dell’assessore regionale all’Ambiente, Michele Civita, sulla scelta della discarica di Falcognana e sul piano rifiuti della Regione Lazio.
Presidente, che impressione si è fatto in audizione dell’assessore Civita?
“Senza dubbio un uomo di esperienza, visto che è stato anche assessore alla Provincia di Roma. Ciò che ho colto è la determinazione della Regine attraverso il Commissario Straordinario di andare avanti. Insomma la decisione a mio avviso è già stata presa. Mi è parso anche di capire che questa scelta non prevede un confronto con i ministeri Ambiente e Beni Culturali e quando si perseguono obiettivi istituzionali non è questo il comportamento giusto”.

La richiesta dell’Enac di sedere al tavolo tecnico per il pericolo dei gabbiani sugli spazi aerei di Ciampino, come la valuta?
“Per l’assessore è una richiesta risibile. A parte la sottovalutazione, c’è da registrare che Enac è un’agenzia istituzionale. Vale come per i ministeri”.
Che ne pensa del Piano Rifiuti del Lazio?
“E’ molto complesso e ambizioso perché il 60 per cento di tutti i rifiuti viene dalla città di Roma. Poi bisogna avere la certezza che tutti i rifiuti vengano trattati e l’assessore non ha allontanato i dubbi. E poi bisogna anche capire se il 25 per cento di raccolta differenziata è un dato vero e se c’è un organismo di controllo”.
Senta presidente, lei è anche un medico, cosa ne pensa delle discariche?
“Il mio è sempre un approccio razionale e penso che tutte le attività umane contengano un rischio. La discarica in quanto tale ha un’elevata criticità”.
