Canoe, chiatte ormeggiate o ex locali seriali “galleggianti”. Sul fondo del Tevere si trova una vera e propria flotta di navi sommerse: 22 i relitti abbandonati.
È quanto emerge dal “Rapporto sullo steso del bacino del tevere”, realizzato dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale. I natanti risultano in parte o del tutto sommersi dalle acque a seguito di fenomeni metereologici che negli ultimi anni hanno portato il livello del fiume a crescere, portando via i cavi o le funi con cui erano ormeggiati.
