“In questa stagione registriamo un calo di clienti tragico”. L’allarme del presidente di Assobalneari Roma e Federbalneari Italia, Renato Papagni. “Ad Ostia – prosegue Papagni – sono una quarantina i lidi che hanno questa tipologia di clienti e che hanno registrato un segno negativo variabile tra il 65 e il 70 per cento. La meta’ concentra la propria attivita’ quasi esclusivamente sui giornalieri e in alcuni casi sono passati da 300 mila euro a 50 mila di fatturato. A questi si aggiungono le 12 spiagge libere attrezzate: anche per loro quest’estate e’ stata un bagno di sangue. Nel complesso a fine stagione gli stabilimenti si assesteranno in media su un -15 per cento. Anche nel comune di Fiumicino la situazione e’ grave. Fregene e’ l’unica localita’ rimasta stabile nonostante i sequestri effettuati negli scorsi mesi mentre a Fiumicino citta’ si registra un -20 per cento. A Maccarese ormai solo due strutture riescono ad attrarre clientela. Le altre hanno visto calare rovinosamente il fatturato fino al 70 per cento. Hanno abbassato i prezzi a 1 euro compreso il lettino, ma malgrado cio’ non hanno clienti”.
“Il sud va un po’ meglio – conclude Papagni – ma in media il comparto balneare regionale in questa stagione ha perso tra il 25 e il 30 per cento. E’ stata una stagione pessima a causa del maltempo e del prodotto inadeguato. Nonostante il guadagno sia bassissimo, l’offerta risulta comunque troppo cara per gli avventori”.
