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Tajani: “Parole di Ben Gvir indegne e inaccettabili”

Il ministro degli esteri durissimo con il Ministro della sicurezza nazionale del governo Netanyahu

Tajani: “Parole di Ben Gvir indegne e inaccettabili”
Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri

Il ministro degli esteri durissimo con il Ministro della sicurezza nazionale del governo Netanyahu. Crosetto: “Italia resta a sostegno di iniziative multilaterali”.

Sostegno a Ucraina, diplomazia per de-escalation in Medio Oriente

Il ministro degli esteri Antonio Tajani e il ministro della difesa Guido Crosetto, in Senato dalla commissione congiunte Esteri e Difesa sulla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali nel 2026, hanno affrontato tutti i temi legati alle azioni del governo In un panorama reso sempre più complesso dalla crisi in Medio Oriente e in Russia e Ucraina. Rinnovati, di fatto, gli impegni intrapresi: sostegno all’Ucraina e consolidamento del lavoro diplomatico per la de escalation in Medio Oriente. L’impegno dell’Italia resta  mirato al raggiungimento di un cessate il fuoco stabile e di un ampio consenso internazionale per raggiungere la pace attraverso la diplomazia. In questa ottica, Tajani ha di fatto interrotto ogni rapporto con Ben Gvir, che dopo aver saputo dell’indagine a suo carico a Roma per il caso della Flotilla ha affermato: “lo Stivale è diventato il Paese delle ciabatte”.

Tajani: “Da Ben Gvir parole inaccettabili e incommentabili”

Il ministro degli Esteri non ha lasciato spazio alle interpretazioni riguardo alle dichiarazioni di Ben – Gvir: “Non trovo le parole per commentare. È del tutto inaccettabile, rispediamo al mittente ogni parola che non reputo degne di un ministro. L’Italia è sempre stata amica di Israele, ne ha difeso la libertà e la democrazia, ma devo respingere ogni tentativo di denigrazione da parte di questo signore. Credo che le sue parole siano lo specchio del suo livello politico e morale”. Il ministro degli Esteri ha poi ricordato che in Libano la priorità del governo italiano rimane la sicurezza dei 1000 militari impegnati nelle missioni in zona: “I caschi blu non si toccano”. Sull’Ucraina ha invece rinnovato la volontà di una soluzione diplomatica: “Sosteniamo ogni sforzo negoziale per arrivare a una pace giusta e duratura, ma la Russia deve però dimostrare di volersi sedere in buona fede ai tavoli dei negoziati. I segnali di Mosca purtroppo non vanno in questa direzione”.

Crosetto: “Alla Russia neanche un centimetro di territorio nei Balcani”

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, si è concentrato sull’importanza di sostenere le iniziative multilaterali per contribuire all’azione diplomatica nei contesti di crisi: “In Ucraina le stime fra morti e feriti potrebbe aggirarsi sue due milioni. Questo conflitto sta registrando numeri da seconda guerra mondiale. Noi abbiamo scelto di continuare a far esistere l’Ucraina. Senza aiuti, non ci sarebbe più. Quanto alla Russia, io non regalerei neanche un centimetro in un piccolo paese balcanico. In Libano la situazione è desolante, ammiro lo sforzo del governo per cercare stabilità ammirevole, lo sforzo degli uomini e delle donne italiani impiegati in Unifil, che continuano a portare avanti la missione assegnata con grandissima professionalità nonostante i rischi elevati”.