Tra i soggetti più fotografati dai turisti nella Città eterna, che potrebbe giocarsela alla pari con il Colosseo, ormai c’è la coda interminabile per l’attesa di un taxi a Termini.
Le attese estenuanti per un taxi si registrano anche all’aeroporto di Fiumicino, dove per un taxi si aspetta mediamente di un’ora. Secondo Federalberghi, interpellata nei giorni scorsi dall’edizione romana di Repubblica, questa situazione impatta negativamente sul turismo. In che modo? Il tempo perso nell’attesa di un taxi è una visita in meno in un museo, un pasto o una colazione non consumati.
Un problema che dura da 20 anni
Quello della carenza dei taxi a Roma – la situazione è simile in altre grandi città italiane – è un problema che si trascina da oltre un ventennio. Che si fa sentire maggiormente quando i flussi turistici in città aumentano.
Tra taxisti e Campidoglio, intanto, prosegue il braccio di ferro. Dopo la manifestazione del 5 maggio scorso. i taxisti hanno annunciato un’astensione dal lavoro di 24 ore a partire dalle 8 sabato 27 giugno. Un intero fine settimana senza taxi impatterà ancora più negativamente nella percezione dei turisti che arriveranno in città.
Il 27 giugno sciopero di 24 ore
Alla protesta hanno aderito tutte le sigle sindacali dei taxisti: Filt Cgil Taxi, Fit Cisl Taxi, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Uritaxi, Fast Confsal Taxi, Cna Taxi, Claai Atapl, Unione Tassisti d’Italia, Agci Taxi, Legacoop Lazio Taxi, Confcooperative Trasporto Persone Roma, Consultaxi, Sul Taxi, Atitaxi e Associazione Tutela Legale Taxi.
In una nota congiunta i sindacati scrivono: “Dopo mesi di promesse, incontri e rassicurazioni, l’amministrazione non ha mantenuto praticamente nessuno degli impegni assunti mentre il settore continua a subire concorrenza irregolare e abusivismo diffuso, i controlli restano insufficienti e i provvedimenti annunciati sono fermi” .
I taxisti criticano la presenza di “Ncc fuori territorio, golf kart e mezzi elettrici che svolgono servizi di trasporto senza regole” e sottolineano il “degrado nelle principali stazioni, ritardi sull’adeguamento ISTAT delle tariffe, caos ristori e progetti come lo 060609 Chiama Taxi abbandonati”. Se dopo lo sciopero del 27 giugno “non arriveranno risposte concrete e immediate, siamo pronti a intensificare la mobilitazione con ulteriori iniziative di protesta”, conclude la nota.
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