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Timbravano alla Asl, lavoravano in privato. Maxi truffa alla Regione: denunciati in 23

Medici, infermieri e amministrativi in servizio presso la Asl: c’era chi timbrava e poi usciva per commissioni personali, chi si faceva timbrare il cartellino da colleghi, chi durante le ore di assenteismo svolgeva un altro lavoro. Sei persone sono finite agli arresti domiciliari e 23 denunciate

Scandalo assenteismo alla Asl di Subiaco. Sei persone agli arresti domiciliari e 23 denunciate. Questo il bilancio dell’operazione dei carabinieri della compagnia di Subiaco guidati dal capitano Alessio Falzone al culmine di un’indagine avviata nel luglio 2014. I provvedimenti cautelari sono già stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari.

A finire in manette sono stati medici, infermieri e amministrativi in servizio presso la Asl, nonché un dipendente del comune di Subiaco. Secondo la ricostruzione dei militari le assenze andavano dall’ora alle quattro ore al giorno, per complessive migliaia di ore di assenza. Truffa aggravata ai danni dello Stato è il reato contestato agli indagati. C’era chi timbrava e poi usciva per commissioni personali, chi si faceva timbrare il cartellino da colleghi, chi durante le ore di assenteismo svolgeva un altro lavoro. In particolare i medici andavano a lavorare in uno studio privato.
I denunciati sono tutti lavoratori del Distretto sanitario di Subiaco: tra loro sei medici, un ostetrico, quattro infermieri, una guardia giurata, quattro assistenti amministrativi, un assistente sociale, un dirigente medico un logopedista, un medico veterinario, tre operatori tecnici e un dipendente del Distretto di Tivoli.