Un rap davanti a decine di bambini e genitori dalle provenienze più disparate, così Amir si è esibito in mezzo agli alunni di origini cinesi, bengalesi, romene, italiane, sudamericane e africane che hanno affollato il giardino della scuola battendo con le mani al ritmo della musica. La Pisacane è nota per detenere il primato nazionale come istituto con il maggior numero d’iscritti stranieri, l’ultimo dato diffuso parla, infatti, del 97% della popolazione scolastica.
Un simbolo d’integrazione, di confronto, di confine dove Amir Issaa primo tra i rapper figli d’immigrati a portare la sua musica e i sui messaggi in radio e tv. “Questa è la realtà, questo è il futuro – commenta ad Affaritaliani.it Amir Issaa – Oltre ai significati che ognuno può costruire o negare, questo istituito è lo spaccato della realtà, al momento forse più di quella romana, ma, da qui a poco sarà così in tutta Italia e già in parte lo è in Europa”.
Maestre e bidelli, che ogni giorno lavorano per migliorare le condizioni e l’offerta educativa di questi bambini con qualità didattica e spirito internazionale, hanno scelto proprio Amir per le sue origini e la sua storia che lo portano in modo naturale a diventare un punto di riferimento per i ragazzi G2. “Quando ero studente -racconta Amir dal palco al pubblico attento – eravamo pochissimi figli d’immigrati. Se ci fosse stata già una struttura come questa saremo un pezzo più avanti”.
Parte la musica e in pochi istanti il piccolo palco in cemento si riempie di bambini entusiasti che saltano da tutte le parti. Parlando dell’europarlamentare leghista Mario Borghezio che pochi giorni prima scandiva slogan contro «l’invasione degli immigrati» proprio davanti alla scuola Pisacane prima di essere contestato da alcune mamma degli alunni, commenta: “Forse non è un caso che dopo pochi giorni dall’accaduto, abbiano invitato me. Non mi stupirei se quest’invito fosse una risposta simbolica che la scuola vuole dare a Borghezio”.
