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Trasporti, campane a morto. Sciopero e flash mob: città ko

Chiusa dalle prime ore del mattino la Roma-Lido. A singhiozzo metrò A e B. Traffico impazzito da nord a sud. Nella notte gli attivisti “Tempo di lottare” vestono a lutto con bare e manifesti le fermate Atac contro tagli e ritardi

Metro A e B a corse ridotte e Roma-Lido chiusa. A singhiozzo anche la Termini-Giardinetti e la Roma-Viterbo mentre si contano decine e decine di bus che stanno facendo rientro nei depositi. Lo sciopero di 24 ore dei trasporti indetto dall’Usb paralizza Roma, perché senza mezzi pubblici il traffico è impazzito.
E mentre la città si ferma un’associazione dichiaratamente vicina alla destra romana, riempie di bare e manifesti funebri le fermate per protestare contro i disservizi Atac. Dunque caos: sei chilometri di coda in ingresso a Roma per chi viene dalla via Pontina; critica la coda sulla via del Mare e dalla Boccea alla circonvallazione Cornelia e giù sino al Foro Italico e alla galleria Giovanni XXIII con effetti anche sulla Tangenziale Est. Code su Flaminia w su via due Ponti. E poi c’è il Raccordo Anulare con velocità lumaca per tutto l’anello. Si andrà avanti così fino a sera, visto che col venerdì cade anche la fuga dalla città per il ponte che si concluderà lunedì 2 giugno.
E i manifesti a lutto? Scrivono gli autori della provocazione: “Nuova azione di protesta del movimento politico “Tempo di Lottare” (TdL) contro i servizi di trasporto pubblico scadenti e gli infiniti ritardi delle varie linee nella città di Roma, gestiti dall’Atac.  Questa notte i militanti di TDL hanno affisso delle sagome cartonate a forma di bara e manifesti funebri con su scritto “Dopo 75 minuti di attesa è morto il VIAGGIATORE ATAC”, in varie fermate e capolinea delle linee autobus della compagnia Atac per denunciare i tempi di attesa decisamente esagerati di cui è responsabile l’azienda e i vari disagi causati a coloro che si affidano ai trasporti pubblico.
I cittadini romani sanno bene quali disagi e ritardi devono sopportare ogni giorno a causa dell’Atac, mentre nell’azienda municipalizzata a ridosso delle elezioni europee fioccano le promozioni ai soliti noti. Adesso con questa azione simbolica diciamo ‘basta’!”, ha spiegato in una nota il portavoce di TdL Matteo Angelucci. “La recente beatificazione dei due papi, ed il conseguente aumento di pellegrini e turisti a Roma ha dimostrato una volta di più che i disservizi Atac hanno ormai raggiunti un livello cronico e inaccettabile. Una figuraccia di fronte a tutto il mondo, mentre Marino finge di non vedere”.
La conclusione: “La situazione dei ritardi sui tempi di percorrenza e i mezzi scadenti e trascurati si protrae da troppo tempo ed il recente taglio delle corse del 20% va ben oltre l’indecenza, quindi i ragazzi di Tempo di Lottare hanno deciso di denunciare apertamente il problema, del quale nella dirigenza della compagnia Atac sembra non importare a nessuno: ma importa a tutti quei romani che, costretti a pagare biglietti salatissimi, subiscono una situazione ormai fuori controllo”.