“Devo lavorare altri due o tre mesi per consolidare questi risultati, dopodichè a gennaio 2015 valuteremo insieme il percorso da fare”. E’ un fiume in piena Guido Improta sul suo futuro e su quello del trasporto pubblico di Roma. “Come a scuola, come nella vita, o sei bocciato o sei promosso – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità intervenendo a margine della conferenza stampa sul dossier trasporti della Uil di Roma e del Lazio.
“Sono stato chiamato e sono onorato a svolgere incarichi istituzionali sia a livello governativo che a livello territoriale importanti – ha spiegato – ma io non posso dettare le condizioni: me le dà il sindaco di Roma che mi ha dato la delega. Credo che l’azienda unica regionale sia un po’ complicata, possiamo spingerci con un’azienda su scala metropolitana. Tra poche settimana l’area metropolitana si doterà di nuovi strumenti amministrativi. Questa ipotesi necessita di essere approfondita a livello tecnico”.
Sulla necessità di una regia più ampia l’esempio della Roma-Lido: “Se noi non possiamo migliorare la Roma-Lido non sono contrario a verificare la possibilità di farlo fare a un privato in project financing, perché al cittadino non interessa niente se il servizio è privato o pubblico. Questa – ha evidenziato – è una questione di competenza della Regione, che ha quantificato in 120 milioni il fabbisogno finanziario per potenziare questa infrastruttura. Nell’ambito del progetto dello stadio della Roma dobbiamo tener conto di questa opera”.
La strategia per le municipalizzate passano dai tagli: “In Atac c’erano 74 dirigenti, e quindi noi abbiamo posto come obiettivo dimensionale che ci siano almeno 15 uscite, arrivando a 59 a fine 2014. Ancora ieri – ha sottolineato – ho parlato con l’amministratore delegato dell’azienda e il responsabile delle risorse umane, penso che saremo in grado di mantenere quest’obiettivo. Dobbiamo essere di meno e lavorare meglio. Nel triennio Atac deve risparmiare 140 milioni di euro, un risparmio importante e significativo. Obiettivo del 2014 è dimezzare le perdite rispetto al 2013, arrivare quindi intorno a 120 milioni di perdite. Capite bene che laddove arrivassero i 100 milioni della Regione Lazio, si arriverebbe a chiudere il bilancio 2014 a meno 20 milioni di euro. Vedendo semplicemente le cifre – ha aggiunto – vuol dire che noi il lavoro lo stiamo facendo a prescindere dalla certezza dei finanziamenti”.

