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Tre manager da 1,5 mln di euro. Cotral, spoil system a peso d’oro

INSIDE. Nella società del trasporto urbano impazza la battaglia per sopravvivere al ricambio dei manager. Un consigliere sfida il Consiglio di amministrazione che però ha pronta nel cassetto una delibera per chiudere il rapporto con tre dirigenti. Tra buonuscita, stipendi e liquidazioni peserebbero come un macigno sulle casse della società devastata dalle perdite. E questo mentre la presidenza inspiegabilmente anticipa di sette giorni il pagamento degli stipendi e posticipa all’8 luglio le quattordicesime

di Claudio Roma

La mina è innescata e ora basta aspettare che la Giunta regionale ci metta il piede sopra per innescare la guerra di fine estate. Il Cotral, l’azienda del trasporto extraurbano, è un gigante che rischia di crollare da un momento all’altro. Da una parte i debiti, dall’altra le guerre intestine per sopravvivere allo spoil system che prima o poi la Giunta Zingaretti dovrà attuare.
Studiando la vicenda che ha visto fronteggiarsi un consigliere d’amministrazione e il presidente temporaneo per la vicenda delle quattordicesime mensilità, Affaritaliani.it ha scovato una proposta di delibera del Consiglio di amministrazione che giace in un cassetto. Vale qualcosa come un milione e mezzo di euro che i manager della società vorrebbero spendere per chiudere l’onorata carriera di tre dirigenti. Tra buonuscita per rescissione anticipata e liquidazione, i tre uomini d’oro andrebbero a pesare sulle casse dell’azienda precisamente per 1 milione e 680 mila euro, una cifra da capogiro che Cotral vorrebbe spendere per liberarsi di tre manager.

cotral manifestazione libanori


E questo a fronte di una strategia bizzarra che ha visto l’azienda anticipare i pagamenti dello stipendio di giugno di sette giorni e ritardare invece il pagamento delle quattordicesime previste in questa settimana. In un’azienda normale sarebbe filato via liscio, al massimo con un accordo sindacale, al Cotral no. Il consigliere Nanni Libanori (quota Udc, si dice vicino al consigliere Pietro Sbardella) ha approfittato del ritardo della quattordicesima per inscenare una gazzarra sino sotto il palazzo dell’Atac, “colpevole” secondo il consigliere di aver trattenuto la quota Cotral dei biglietti venduti attraverso il sistema Metrebus. Forte di un gruppo di fedelissimi, ha concluso la manifestazione in via Prenestina con la minaccia di denunciare l’Atac per appropriazione indebita.
Finita la “cagnara”, il Cotral ha preso ufficialmente posizione contro il suo consigliere con un comunicato stampa ufficiale: “La quattordicesima mensilità sarà pagata a tutti i dipendenti l’8 luglio prossimo, così come stabilito con la delibera approvata nell’ultimo Cda di Cotral. É bene fare chiarezza su questa vicenda che rischia di diventare oggetto di strumentalizzazione politica e di creare inutili allarmismi, quando, nella realtà, il ritardato pagamento delle quattordicesime non é dipeso e non é legato al solo debito che Atac Spa ha contratto nei confronti di Cotral Spa. A questo proposito, invece, sono in corso verifiche su Atac da parte dell’assessorato regionale alla Mobilità e del Comune di Roma e sono convinto che la collaborazione e la buona fede delle istituzioni coinvolte porterà presto a un accordo per il ripianamento del debito”. La firma è di Domenico De Vincenzi.
La vicenda Cotral diventa caos, quando la Regione Lazio rimpe il silenzio. E’ bene ricordare che l’Ente deve soldi al Cotral ma invece di pagare, ha deciso di ricapitalizzare l’azienda per evitare che porti i libri in tribunale. Dice Michele Civita, super assessore con deleghe strategiche, preanunciando la rivoluzione: “La Regione Lazio sta lavorando con serietà e rigore per ricostruire le condizioni minime per garantire l’esistenza delle aziende di trasporto pubblico locale e, di conseguenza, i fondamentali servizi da esse svolti per migliaia di cittadini del Lazio. In particolare, per quanto riguarda Cotral Spa, l’ultimo CDA ha definito, come già dichiarato dal presidente De Vincenzi, che il prossimo 8 luglio l’azienda pagherà la quattordicesima mensilità a tutti i dipendenti. Nella successiva assemblea dei soci, la Regione Lazio si è impegnata ad erogare entro il prossimo 30 settembre oltre 32 milioni di euro di risorse alla società Cotral Spa per ripianare i circa 26 milioni di euro di disavanzo relativo al bilancio del 2012 e 6,2 milioni di euro del primo trimestre 2013. Per questo le dichiarazioni e le iniziative rappresentano posizioni strumentali volte esclusivamente a creare allarmismi del tutto privi di fondamento. È evidente, tuttavia, che le importanti misure adottate dalla Regione devono necessariamente essere accompagnate da una vera e propria svolta in due direzioni: nella pianificazione e riprogrammazione dei servizi pubblici per migliorare la qualità del servizio e nella gestione futura della società per recuperare efficienza”.
Insomma, la battaglia tra chi cerca di salvarsi la poltrona è appena iniziata. Sulla società pesa la gestione Polverini-Lollobrigida mentre la giunta Zingaretti tentenna  alla ricerca di una soluzione.