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Truffa al Fisco, denunciati albergatori. La Finanza sigilla hotel da 14 milioni

Dovranno rispondere di bancarotta fraudolenta. Con la Tre Elle avevano accumulato oltre mezzo milione di debiti e per evitare di saldare il conto hanno pensato bene di trasferire tutte le proprietà a un’altra società, della quale erano sempre loro gli azionisti e dichiarare fallimento. Ma i baschi verdi hanno ricostruito tutto e come garanzia del pagamento hanno sequestrato l’Hotel Gloria dell’Opera in via Principe Amedeo

Dovranno rispondere di bancarotta fraudolenta i proprietari dell’Hotel Giglio dell’Opera. Infatti, i Ludovici avevano accumulato oltre mezzo milione di debiti con l’Erario e non solo, ma, ovviamente, per evitare di saldare il conto, hanno pensato bene di dichiarare fallita la Tre Elle, a cui risultava appartenere l’albergo da 14 milioni di euro e trasferire progressivamente tutti i suoi beni ad un’altra società, della quale però erano sempre loro gli azionisti. Il risultato di questo “gioco” è stato il sequestro del palazzo di via Principe Amedeo.

guardia di finanza 3


L’operazione è l’epilogo di indagini complesse avviate in seguito al fallimento dichiarato dalla Tre Elle nel dicembre 2011. Dalla ricostruzione della contabilità sono emerse condotte anomale e disinvolte dei soci nonché componenti del consiglio di amministrazione, ovvero il presidente e poi amministratore unico Serafino Ludovici, Rosanna Ludovici e Romano Ludovici.
Sostanzialmente la cattiva gestione da parte dei tre indagati ha portato la società ad accumulare un alto numero di debiti, soprattutto con l’Erario, per un valore che andava oltre il mezzo milione di euro. Non sapendo come uscire dalla situazione critica i Ludovici hanno pensato di spacchettare la società costituendo la Ludovici Hotels, della quale erano soci sempre loro, per fare confluire al suo interno due noti alberghi della Capitale, L’hotel Giglio dell’Opera e il Motel Aurora.
Tuttavia, secondo la ricostruzione della Finanza, non esisteva una valida ragione per portare avanti una simile operazione se non quella di mettere la Tre Elle in una posizione tale da poter dichiarare fallimento e quindi non pagare i debiti accumulati. Ecco perché i Ludovici avrebbero, quindi, ceduto i beni di maggior valore alla nuova società. Una tesi che ha convinto il Gip, Maurizio Caviano, a firmare il mandato di sequestro preventivo. Infatti, l’Hotel Giglio dell’Opera Palace, in via Principe Amedeo, ha un valore stimato di 14 milioni di euro che faranno da garanzia per il pagamento dei crediti.