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Tutti gli indagati e la ricostruzione dell’accusa

Ecco chi sono gli iscritti nel registro degli indagati, due dei quali ai domiciliari: Gianni Alemanno, Renata Polverini, Luca Ceriani (senior exective della struttura Technology Growt Platform di Accenture spa), Giuseppe Verardi (senior executive di Accenture spa), Fabio Ulissi (collaboratore dell’ex sindaco), Angelo Italiano (responsabile di una divisione di Accenture spa), Francesco Gadaleta, Roberto Sciortino e Massimo Alfonsi (questi ultimi due componenti dell’organo amministrativo della High Value srl) gli indagati.
Ai primi sei è constato al finanziamento illecito ai partiti. In particolare nel 2011 “Ceriani, Verardi e Italiano attraverso Ulissi, che agiva in accordo con Alemanno, erogavano a Polverini e ad Alemanno, una utilità non inferiore a 30mila euro, pario al valore dell’attività di telemarketing politico per la campagna elettorale di Renata Polverini del 2010, materialmente pagata da Accenture spa e materialmente realizzata dalla Coesis Reserach srl, senza la deliberazione dell’organo sociale competente e senza l’iscrizione della erogazione a bilancio, organi societari di Accenture spa indotti in errore da Ceriani e Verardi circa la natura dell’attività svolta e i reali beneficiari della medesima”. A Ceriani, Verardi, Gadaleta, Sciortino, Alfonsi è poi contestata l’emissione di sette fatture, tra il 2011 e il 2012, “per operazione inesistenti per un importo complessivo di 287.980 (totale imponibile 238mila euro – totale iva 49.980) nei confronti della Accenture spa al fine di consentire l’evasione di imposte dirette ed indirette a quest’ultima società”. Infine, a Ceriani, Verardi, Gadaleta è contestata l’emissione tra il 2011 e il 2012 di 11 fatture “nei confronti della High Value srl per operazione inesistenti, per un importo complessivo di euro 232.773 (totale imponibile 192.485 – totale iva 40.288) al fine di consentirne l’evasione delle imposte dirette ed indirette”.