In due sul tetto del convento che li ospitava. Ubriachi ma decisi a vedere l’alba da piazza di Spagna. Ballavano e cantavano, lei ha perso l’equilibrio ed è volata giù sui sanpietrini. Una caduta da diversi metri, poi lo schianto mortale.
Finisce in tragedia la vacanza romana di due ragazzi polacchi, da due giorni ospiti dell’istituto religioso Casa della Resurrezione di via San Sebastianello 11, in pieno centro storico. Una follia giovanile, un gesto senza senso se non sospinti da una dose di alcool che gli ha tolto ogni freno inibitorio, sino a farli saire sul tetto della casa religiosa per assistere ad uno spettacolo unico: il sole che acarezza i tetti di Roma. Erano le 6,30 del mattino.
Ne sono convinti i carabinieri della stazione di piazza San Lorenzo in Lucina che per primi sono arrivati di fronte al corpo della ragazza, schiantato sui sanpietrini della discesa che porta da Villa Medici a piazza di Spagna. Nulla da fare, nessun soccorso possibile: la giovane polacca in vacanza col fidanzato da qualche giorno era già morta.
IL RACCONTO. “Era una bella ragazza, dai lunghi capelli neri, distinta, curata nel modo di vestire, sembrava una brava ragazza, acqua e sapone, normalissima e semplice. Era ospite qui, sicuro, da un mesetto”. Così Andrea, che da un anno fa il portiere al civico 9 di via di San Sebastianello, descrive la ragazza polacca di 19 anni precipitata, all’alba, dalla terrazza del convitto della Congregazione della Resurrezione. Quanto è accaduto “sembra una cosa strana” secondo il portiere, che la descrive come una ragazza “tranquillissima”: “Era parente di un prete che abitava nella congregazione, il quale me l’ha presentata come la sua pronipote”. La ragazza “usciva ogni mattina verso le 8 meno un quarto e rientrava prima di mezzogiorno e il pomeriggio usciva di nuovo con suo zio. Per le 19 meno un quarto, però, rientrava in casa”.

E’ accaduto alle 6,30 del mattino. Una coppia di fidanzati polacchi era ospite di una casa religiosa in via di San Sebastianello. Ubriachi sono saliti in cima all’edificio per vedere l’alba. Lei ha perso l’equilibrio



