Un sorpasso azzardato sulla via Nettunense, nel tratto che attraversa il comune di Aprilia, un’auto invade la corsia opposta centrando in pieno la Fiat Panda dove su cui viaggiava la famiglia Manzi. Era il 26 dicembre e nel terribile impatto ad avere la peggio è Stella: aveva 8 anni quando è morta dopo giorni di agonia. Oggi il giudice si pronuncerà in merito alla richiesta di patteggiamento da parte dell’assassino.
L’uomo drogato, alcolizzato e senza patente a bordo di una macchina rubata sta patteggiando quattro anni di pena detentiva. Dopo appena sei mesi di carcere è agli arresti domiciliari a Desio, libero di muoversi. Ora la madre ha lanciato sul web un appello affinchè il giudice non conceda il patteggiamento: “Il carnefice se la caverà con pochi mesi di detenzione e questa è un’ingiustizia troppo grande da dover sopportare – scrive Giannina Calissano – L’allora Ministro Cancellieri mi promise che avrebbe portato in Consiglio dei Ministri un pacchetto di norme sulla giustizia contenente anche l’introduzione del reato di omicidio stradale, al fine di colpire gli autori di questi gravi reati. All’introduzione della norma per il reato di omicidio stradale è stato dato anche il primo sì in Commissione alla Camera nel mese di luglio. Eppure. Il mio dolore potrebbe venire notevolmente amplificato”.
“Una giurisprudenza più completa è necessaria: nel caso di incidenti mortali, con i colpevoli poi risultati ubriachi o drogati per i parametri dei test, non esiste un solo caso in Italia in cui l’accusa di omicidio volontario sia rimasta in piedi. Nel caso di omicidio colposo le pene sono lievissime – conclude la madre- Faccio questo appello pubblico affinchè l’assassino di mia figlia non possa patteggiare e affinchè venga al più presto introdotto il reato di omicidio stradale. Non si devono più verificare morti assurde come quella di mia figlia Stella”.
