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Uccisa a 16 anni nel lago. Bomba carta ferisce il padre

Uccisa a 16 anni nel lago. Bomba carta ferisce il padre
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Era allo Stadio Olimpico per assistere a Roma-Juventus con il figlio e un amico quando l’esplosione di una bomba carta lanciata dal vicino settore riservato ai tifosi bianconeri ha mandato in frantumi un seggiolino. Le schegge hanno colpito Luigi Mangiapelo e dalla sera di lunedì è ricoverato al Policlinico Gemelli. Luigi è il padre di Federica Mangiapelo, la 16enne trovata senza vita sul lago di Bracciano nel 2012
Uccisa a 16 anni nel lago. Bomba carta ferisce il padre
Uccisa a 16 anni nel lago. Bomba carta ferisce il padre

Era allo stadio Olimpico con il figlio e con un amico sempre accompagnato dal figlio quando è stato travolto da una bomba carta ed ora è ricoverato al policlinico Gemelli. Protagonista della vicenda Luigi Mangiapelo, 56enne padre di Federica la 16enne, trovata senza vita sulla spiaggia di Vigna di Valle, lungo il lago di Bracciano, nel novembre del 2012. I quattro lunedì scorso stavano vedendo la partita Roma-Juventus seduti in curva nord vicino al settore occupato dai tifosi bianconeri.
Quando all’inizio del secondo tempo la Juve segna un gol, si sente un forte boato: l’esplosione di una bomba carta frantuma un seggiolino da cui partono diverse schegge che colpiscono Mangiapelo ed anche una persona seduta alle sue spalle. Medicato allo stadio, l’uomo è poi trasferito al policlinico Agostino Gemelli dove è attualmente ricoverato in neurotraumatologia: avrebbe infatti riportato un trauma cranico da scoppio. Costantemente monitorato la sua situazione è seguita con attenzione. “Ci siamo spaventati moltissimo – racconta una persona che era in curva nord quella sera – anche altre persone sono rimaste ferite e sono state medicate al presidio medico dello stadio”.

Nel frattempo rimane agli arresti domiciliari Marco Di Muro, il barista di Formello accusato dalla procura di Civitavecchia di omicidio volontario in relazione alla morte della fidanzata sedicenne Federica Mangiapelo, trovata priva di vita sulla sponda del lago di Bracciano la notte di Halloween, tra il 31 ottobre e l’1 novembre 2012. Federica Mangiapelo, quella sera era uscita con il suo fidanzato e non aveva fatto più ritorno a casa. Dopo una serie di perizie disposte dalla Procura di Civitavecchia in sede di incidente probatorio, è emerso che la ragazzina sarebbe annegata nelle acque del lago. A prova di questa tesi ci sarebbe il ritrovamento di tracce di alghe nel sangue di Federica. Di Muro disse di averla vista l’ultima volta alle tre di notte, dopo una lite. Nel corpo della ragazza non era stata trovata traccia di abuso d’alcool.