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Roma

Il progetto era quello di sfruttare il bancomat ed il relativo “pin” sottratto ad una facoltosa coppia di anziani residenti in un’altra città, per rifornire il conto corrente  di una agenzia della stessa banca a Roma, dal quale poi prelevare il contante tramite un prestanome.
A.S. cittadino rumeno di 50 anni, era riuscito a “travasare” il contante, circa 40.000 euro, dal conto fuori piazza a quello sulla capitale, utilizzando al meglio gli sportelli Bancomat.
Il 50enne servendosi di due complici, era riuscito a reclutare altri due soggetti in pessime  condizioni economiche ma “incensurati” convincendoli, con l’elargizione di piccole somme di denaro, ad aprire un conto corrente bancario ed alcune carte di credito prepagate, che avrebbe utilizzato lui.
Successivamente l’uomo ha provveduto ad illeciti giroconto per spostare, tramite lo sportello bancomat, il denaro dal conto corrente della coppia di anziani a quello del suo nuovo arruolato, che poi glielo avrebbe consegnato.
Il piano avrebbe funzionato se gli ultimi soggetti reclutati non avessero confidato alla Polizia i loro sospetti circa i movimenti bancari delle carte di credito e del conto corrente.
Per effettuare gli accertamenti, gli investigatori del Commissariato Castro Pretorio, diretto dal Dr. Giuseppe Rubino, hanno preso contatti con l’agenzia della banca dove era stato aperto il conto corrente.
Il personale della banca ha condiviso con i poliziotti le informazioni necessarie per completare il quadro delle indagini e chiarire quale fosse il meccanismo utilizzato per “alleggerire” i conti correnti.
Colto nel momento della consegna del denaro contante, A.S. è stato bloccato ed accompagnato negli uffici del Commissariato, dove è risultato essere già conosciuto alle forze dell’ordine.
Il 50enne risponderà di truffa, mentre i suoi complici sono stati denunciati in stato di libertà per lo stesso reato.

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