I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato 4 soggetti, con precedenti, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dell’omicidio di Giuseppe Carlino, assassinato a colpi d’arma da fuoco nel corso di un agguato a Pomezia, località Torvajanica, il 10 settembre 2001. Gli arresti sono stati eseguiti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura della Repubblica di Roma – Dda ed emessa dal Gip presso il locale Tribunale, a conclusione delle nuove indagini sul caso, effettuate dai carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci a seguito della recente riapertura del procedimento penale sul grave fatto di sangue.
Tra gli arrestati c’è Michele Senese, ritenuto tra i più pericolosi esponenti della criminalità organizzata romana, il quale, secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, deliberò l’eliminazione di Carlino per vendicare l’omicidio del fratello, Gennaro Senese, avvenuto nel 1997 a Roma, e per riaffermare il prestigio e la forza intimidatrice della sua organizzazione criminale. L’operazione dei carabinieri è scattata solo dopo la localizzazione e l’arresto di Senese che viveva in stato di clandestinità da diversi mesi, dopo la sua scarcerazione avvenuta nel gennaio scorso. Senese si trova ora recluso nel carcere di Rebibbia.
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L’agguato a Torvaianica il 10 settembre 2001. L’eliminazione di Giuseppe Carlino fu ordinata dal boss Michele Senese per riaffermare il prestigio dell’organizzazione dopo l’uccisione del fratello
