C’è ancora chi ci crede: soldi in cambio di lavoro. Da una parte il solito millantatore che, organizzato ormai come se vivesse in un film, si presenta con credenziali false, di solito con titoli che ricordano il potere. Dall’altra un padre, ormai verso la terza età, che non dorme all’idea che il figlio sia senza lavoro. E allora si trasforma in un corruttore pronto a tutto.
La storia arriva dai carabinieri della stazione di Montespaccato che hanno arrestato un 70enne originario della provincia di Latina che prometteva assunzioni facili, facendosi corrispondere importi in denaro consistenti, millantando amicizie di personaggi “potenti”.

L’uomo, ad ottobre 2012, ha conosciuto un pensionato di 69 anni che cercava lavoro per il figlio. Il 70enne, già con precedenti, millantando conoscenze influenti, ha promesso di “sistemargli” il figlio presso la Camera dei Deputati pretendendo in cambio 20mila euro. La vittima, ingenuamente, senza informare la sua famiglia, ha iniziato a consegnare il denaro senza ovviamente ottenere nulla di concreto ma solo promesse. Quando è arrivato il momento di versare l’ultima tranche, dell’importo di 540 euro che completava il versamento dell’ingente somma, la vittima si è insospettita e si è rivolta ai carabinieri. I militari, con la sua collaborazione, hanno fissato l’appuntamento per incastrare il truffatore. Le due parti, quindi, si sono incontrate nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore: la vittima ha preso dalla sua autovettura la somma di denaro nascosta in alcuni fogli di giornale per non mostrarne il contenuto, così come aveva fatto le volte precedenti, e l’ha consegnata al millantatore. Dopo lo scambio sono intervenuti i militari dell’Arma che, in borghese, si erano appostati osservando la scena, ed hanno fermato il 70enne che, accompagnato in caserma, è stato arrestato. La somma appena ceduta, è stata recuperata e riconsegnata alla vittima. Quello che aveva già versato è andato perduto.
