Che figuraccia per il Campidoglio. Quella che sembrava essere l’epilogo di una vicenda surreale sta prendendo una piega sempre più drammatica. In ballo la guida della Polizia Municipale, con il nuovo Comandante annunciato dal sindaco Ignazio Marino che ha però scontentato i Vigili, che ora annunciano una protesta che rischia di paralizzare la città nella giornata più calda dell’autunno.

Al danno di una “sede vacante” da luglio, si aggiunge la beffa: il tenente colonnello Liporace non ha infatti i requisiti richiesti dal bando per assumere il comando del corpo di Polizia Locale. Nomina congelata, il Campidoglio tace, Liporace potrebbe già lasciare senza essersi insediato. Ma nel frattempo nelle strade è il caos con i pizzardoni che entrano ed escono dalle assemblee convocate dai sindacati.
Un’arma, quella dell’assemblea che può mettere sotto scacco una intera città, visti i risultati il 3 ottobre scorso quando interi quartieri si trovarono bloccati nel traffico per la prima manifestazione dei vigili urbani. Un’arma che diventerà dirompente il 18 ottobre. Una data già segnata in rosso sul calendario dei romani: è il giorno di Roma-Napoli, ma anche il giorno che precede il corteo dei No Tav. Senza vigili sulle strade sarà il caos, ma proprio per quel venerdì pomeriggio è stata indetta l’assemblea della Polizia Municipale del II gruppo.
Al secondo gruppo, in occasione delle partite all’Olimpico, viene affidata la gestione della viabilità sul lungotevere dalla parte di piazza Mancini. Una scelta non a caso quindi, ma nata per “protestare contro il caos che regna a livello centrale nell’organizzazione – spiega Gabriele Di Bella, del Csa del II gruppo della Polizia municipale – e che provoca il collasso dei gruppi. Mentre il Campidoglio procede con operazioni di facciata come il cambio dei nomi dei municipi, decrescono gli investimenti nel corpo dei vigili, fino allo sperpero di quelli programmati dall’ex comandante Buttarelli, utilizzati per mettere in servizio 300 agenti in 5 piazze del centro a luglio”.
Una nuova grana per il Questore che ancora deve definire i confini della zona rossa del corteo No Tav che sfilerà a Roma il sabato 19 ottobre. Attivisti e chasseurs sono attesi in città già nella notte precedente, con una pericolosa sovrapposizione di eventi a rischio, mentre proprio per il 18 è stato indetto lo sciopero generale e la mobilitazione dei sindacati conflittuali e di base (Usb, Cub e Cobas in testa) contro l’austerità, il governo e le politiche europee e per salari e pensioni dignitosi, reddito di cittadinanza, scuola e sanità pubbliche e diritto alla casa.
