Un tentativo di approccio, il raptus omicida poi, orrore su orrore, il giorno dopo l’omidica sarebbe tornato nella cava dove aveva nascosto il corpo per avere un rapporto sessuale con il cadavere. Antonio Palleschi, l’assassino di Gilberta Palleschi, omonimo della donna uccisa dopo un tentativo di violenza sessuale, aveva precedenti specifici per violenza. L’avvocato del reo confesso, Antonio De Cristoforo, ha spiegato: “Il mio cliente non conosceva la vittima e l’ha avvicinata mentre questa passeggiava sabato primo novembre in via San Martino. Ha tentato un approccio sessuale e al tentativo di ribellione della donna ha reagito con un raptus”.
Secondo la ricostruzione l’uomo avrebbe tentato di violentare la donna, una insegnate di inglese di Sora che ha reagito scatenando la furia del muratore: la donna è stata malmenata e colpita con calci alla testa. Poi la donna, probabilmente ancora in vita, è stata caricata su un’auto e portata alla cava dove l’uomo l’ha finita colpendola con una pietra in testa. Il giorno dopo, sempre secondo la prima ricostruzione, il muratore è ritornato alla cava e ha tentato di avere un rapporto sessuale con il cadavere.
L’uomo ha confessato dopo un interrogatorio di due ore ed è stato arrestato per omicidio, occultamento e villipendio di cadavere. Il procuratore capo Mario Mercone ha dichiarato all’AGI: “Il cerchio e’ chiuso, l’omicidio e’ stato risolto. Una pagina nera per la prevenzione dei reati sulle donne”. L’uomo ha confessato di aver ucciso la donna in seguito un tentativo di violenza sessuale, quindi di essersi disfatto del corpo dell’insegnante di inglese scomparsa il primo novembre scorso dopo essere uscita di casa per andare a fare jogging. Il sospettato, rintracciato dai carabinieri grazie a precise indagin, è stato condotto dagli stessi militari in localita’ Carpello, nel Comune di Campoli Appennino.
L’avvocato della famiglia Palleschi, Massimo Contucci, ha confermato l’ingresso alle 12,45 presso la caserma dei carabinieri di Sora di Roberto Palleschi, il fratello di Gilberta per il riconoscimento del cadavere.
Il corpo e’ stato scoperto in una sorta di cava alla fine di una lunga strada isolata e sterrata. Il legale ha chiarito anche che il luogo dove e’ stato rinvenuto il corpo della donna si trova in linea d’aria ad una manciata di chilometri dal punto in cui l’insegnante era sparita. Quindi non una zona di montagna, un posto ugualmente isolato, ma piu’ vicino a Broccostella e alla localita’ San Martino, ultimo luogo in cui la cinquantasettenne e’ stata avvistata mentre faceva jogging.
