Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Vacanze al minimo e negozi aperti. Oltre la crisi, le tasse comunali

Vacanze al minimo e negozi aperti. Oltre la crisi, le tasse comunali

La Confcommercio calcola che nella settimana di Ferragosto quasi 7 esercizi commerciali su 10 a serrande alzate. Cambiano le abitudini dei romani e le aziende sotto scacco della manovra finanziaria del Campidoglio

Confcommercio Roma prevede che per la settimana di Ferragosto, il 65% in media delle attività commerciali presenti sul territorio comunale resteranno aperte, garantendo i principali servizi commerciali e di accoglienza a cittadini e turisti, quindi il 10% in più rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno.
La zona del centro storico e i quartieri limitrofi saranno quelli in cui i negozi e i pubblici esercizi resteranno più aperti, circa il 70% delle attività, anche perché a maggiore impatto turistico, mentre nelle zone più decentrate questa cifra scende al 30%. La tendenza degli esercizi commerciali a garantire il migliore servizio di accoglienza anche nel mese di agosto è ormai assodata da un paio di anni a questa parte ed è legata anche al cambiamento delle abitudini dei romani di andare in vacanza in diversi momenti dell’anno, e a ridurre il periodo di ferie nel mese di agosto.
Il tessuto commerciale romano, dunque, si è adattato alle nuove esigenze dei consumatori, pur soffrendo le conseguenze del forte calo del potere d’acquisto dei cittadini sceso ai minimi storici nell’ultimo anno.
“Le imprese commerciali d’altronde – dichiara il presidente della Confcommercio di Roma, Rosario Cerra – subiscono in modo particolare le conseguenze della crisi economica e l’aumento di alcune importanti voci di spesa contenute nel bilancio comunale appena approvato non fanno che aggravare questa difficile situazione”
“Ci riferiamo in particolare – dice Cerra – alla tassa di soggiorno, all’ Imu, alla Tasi, alla Ztl e alle strisce blu, i cui aumenti, a fronte di servizi di mobilità inefficienti, rischiano di deprimere ancora di più il tessuto economico e molti settori strategici” Il bilancio prevede infatti per quanto riguarda la ZTL, una tariffa che porta il costo dell’accesso oltre 1.200 euro. Una scelta che avrà pesanti riflessi soprattutto su alcune categorie imprenditoriali e di servizio come gli agenti di commercio, gli operatori del turismo, gli NCC, rispetto alle quali tali costi acquisiscono un’ incidenza fortissima. “Per questo, siamo pronti, come abbiamo già dimostrato – conclude Cerra – a fare la nostra parte ma ci aspettiamo che l’amministrazione comunale riconosca l’apporto fondamentale che le nostre attività danno all’economia del territorio e che pertanto in sede di assestamento di bilancio, siano tenute in debita considerazione le istanze delle categorie da noi rappresentate”.