Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Vannacci festeggia 90mila iscritti a Roma: “No alleanze, sovranità al popolo”

Vannacci festeggia 90mila iscritti a Roma: “No alleanze, sovranità al popolo”

Il leader di Futuro Nazionale a tutto campo nel suo esordio a Roma: nessuna prospettiva di alleanze, rilancio sulla remigrazione, bocciati green deal e attuale legge elettorale. E difende a spada tratta Emanuele Pozzolo.

Vannacci festeggia 90mila iscritti a Roma: “No alleanze, sovranità al popolo”
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale

Il traguardo dei 90mila iscritti

Buona la prima, a teatro. In politica invece, è consenso. “La mia patria è un’idea”, evento di esordio a Roma di Roberto Vannacci, leader del neonato partito Futuro Nazionale, lascia in eredità quasi un migliaio di persone radunate al Salone delle Fontane all’Eur e qualche grattacapo alla politica. Il leader di Futuro Nazionale non ha intenzione di stringere alleanze e festeggia i 90mila iscritti.

Facendo la conta degli iscritti: “La paura fa novanta”

L’incontro, osservato con interesse a destra quanto a sinistra per testare ambizioni e sostegno a favore dell’eurodeputato che, secondo le stime dei sondaggi, ha già il 4,5% di preferenze (suscettibile di variazione verso l’alto), si è trasformato in un bagno di folla.  Roberto Vannacci, accompagnato dalla colonna sonora del film “Il Gladiatore”, facendosi largo fra militanti, bandiere tricolori, strette di mano e richieste selfie, ha potuto toccare con mano ciò che aveva dichiarato pochi minuti prima, durante la conferenza stampa antecedente l’evento: “Siamo a quota 90 mila iscritti e considerando le reazioni,  possiamo dire che la paura fa 90”.  Al netto dei giochi di parole dell’eurodeputato, è oggettivamente un dato che alimenta il dibattito all’interno del centrodestra e che conferma la crescente visibilità trasformatasi in credibilità del progetto politico.

Nessuna alleanza in vista: “Io promotore della sovranità al popolo”

Durante la conferenza stampa, Roberto Vannacci ha toccato tutti i punti più caldi legati sia all’attualità politica (“La remigrazione difende le popolazioni autoctone, non vuol dire rimpatri”, “adottiamo l’ora legale permanente per risparmiare energia”, “Siamo in crisi per il green deal non per la chiusura dello stretto di Hormuz”) sia alle intenzioni di Futuro Nazionale e non ha lasciato alcuno spazio alle interpretazioni: il “tesoretto” accumulato non sarà messo a disposizione della coalizione di centrodestra, o almeno non subito. “Vannacci è quello che è, per principi e ideali che propone. Futuro Nazionale non va alla questua di possibili alleati. Non parlo di alleanze e manovre di palazzo, non nasciamo dalle manovre, anzi ne siamo ben lontani. Nessun inciucio al Transatlantico, lo lasciamo agli altri. Noi ci muoviamo fra la gente e i risultati si vedono”.

La difesa di Pozzolo: “Io non lascio indietro nessuno”

Fra i temi più caldi e attesi della conferenza stampa, la decisione di confermare o meno Emanuele Pozzolo all’interno del partito, dopo l’incidente d’auto e la positività all’alcol test. Il deputato era assente ma il leader di Futuro Nazionale ha precisato che quanto accaduto riguarda la sfera personale, senza alcuna connessione con l’attività politica: “Se lo stesso incidente fosse avvenuto a un cardiochirurgo non entrerebbe più in ospedale? Se fosse un docente universitario o un giudice, gli sarebbe proibito l’accesso all’ateneo o dal tribunale? Mi si definisca la parola ubriaco, si tratta di uno stato in cui il soggetto non è capace di intendere e di volere. Io nella mia vita non ho mai lasciato indietro nessuno e non scaricherò mai uno della mia squadra a meno che non ci sia malafede o dolo”.