di Alberto Berlini
“Il mio nome sta circolando ma accetto solo se me lo chiede il premier”. Agli amici avrebbe risposto perplessa Patrizia “Pat” Prestipino. Il suo è il nome più in voga per sostituire Luca Pancalli, dimissionario assessore allo sport. Ma sarà un teatro la scenografia della resa dei conti tra le anime della maggioranza capitolina. Al Quirino venerdì e sabato si riunisce il Pd Roma, un’assemblea programmatica da cui usciranno i nomi della nuova giunta. Un’accelerazione attesa e non più rinviabile dopo che Luca Pancalli ha scelto le pagine di un quotidiano sportivo per comunicare al sindaco la scelta del proprio disimpegno: “Al Comune si gioca una partita troppo politica”. Avrebbe fatto meno male al suo sindaco nel dichiarare che le dimissioni fossero legate alla poltrona offerta dal Coni di Giovanni Malagò per guidare Roma verso le Olimpiadi del 2024.
Una partita politica più grande degli interessi della città, questa la chiave che lega il destino del sindaco Marino, al cui attivismo il principale azionista della sua maggioranza ha più volte tentato di mettere un freno. Una commedia in cui si fa a gran voce il nome di Patrizia Prestipino. Già candidata alle primarie contro Marino dove ottenne 5mila preferenze, renziana doc e membro della direzione nazionale forte del suo stretto rapporto personale con il premier, insegnante di lettere al liceo, ex consigliere e poi presidente nel 2006 di un municipio difficile come quello dell’Eur-Laurentino, ex assessore allo sport turismo e giovani della Provincia di Roma. Un incarico ricoperto anche dal compagno, il senatore Riccardo Milana già assessore allo sport con Rutelli. Una figura disegnata su misura per “Pat” come ama farsi chiamare.
Resta il rebus delle deleghe. Il tetris capitolino infatti vede traballare altri due ruoli chiave e al centro delle polemiche. Se Pancalli ha già iniziato a svuotare gli scatoloni dal suo ufficio al Campidoglio, potrebbe seguirlo anche Rita Cutini; da più parti si chiede che la delega al sociale sia rimessa in gioco. Un’altra casella che scotta è quella alla casa che l’assessore Danilo Ozzimo vorrebbe al più presto lasciare libera per prendersi invece la patata bollente delle “periferie”. Una delega che, lui residente a Settecamini, lo appassiona in virtù anche della sua conoscenza delle specifiche problematiche.
Ad due anni dalla sua elezione a sindaco il progetto Marino sprofonda e la sua squadra pare aver così cambiato faccia. Un rapido escursus: il balletto era inziato a maggio con le dimissioni di Flavia Barca, seguita a ruota da quelle della “togata” Daniela Morgante. Il cambio con due tecnici, e per parità di genere gli assessorati passano a Giovanna Marinelli e Silvia Scozzese. Se lo schema si dovesse ripetere con l’ingresso di Patrizia Prestipino allo sport, nel Pd si aprirebbe la caccia ad una figura maschile da mettere al sociale. Una polveriera che per ora è esplosa a Tor Sapienza.

