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Viale Marconi si rifà il look con “Eco Ivy”, il maxi murale che trasforma un palazzo in un manifesto verde

Nel quartiere Marconi prende forma uno dei più grandi murales della Capitale. “Eco Ivy” riveste la facciata del futuro studentato con un messaggio dedicato all’equilibrio tra natura e innovazione, utilizzando una tecnologia che contribuisce anche a migliorare la qualità dell’aria.

Viale Marconi si rifà il look con “Eco Ivy”, il maxi murale che trasforma un palazzo in un manifesto verde

Otto piani di arte urbana firmati dall’artista romano Shout ridisegnano in maniera eclatante lo skyline del quartiere. L’opera, realizzata con speciali pitture fotocatalitiche, unisce estetica, sostenibilità e il progetto del nuovo studentato da oltre 420 posti letto.

Un gigante di colore cambia il volto di Marconi

A Roma c’è un nuovo gigante che non fa rumore, ma si fa notare eccome. Su viale Marconi è stato completato “Eco Ivy”, un murale monumentale che ricopre per intero gli otto piani della facciata di uno degli edifici destinati a ospitare il nuovo studentato universitario del quartiere. Un intervento destinato a entrare tra le opere di street art più imponenti della Capitale e che aggiunge un nuovo tassello alla trasformazione urbana di una zona storicamente legata al commercio e alla vita universitaria.

L’autore è l’artista romano Valerio Prugnola, conosciuto come Shout, che ha immaginato una figura femminile immersa in un intreccio di elementi naturali e dettagli tecnologici. Un’immagine che racconta una città dove innovazione e ambiente non sono più mondi in conflitto, ma possono convivere e rafforzarsi a vicenda.

Viale Marconi si rifà il look con “Eco Ivy”, il maxi murale che trasforma un palazzo in un manifesto verde
Viale Marconi si rifà il look con “Eco Ivy”, il maxi murale che trasforma un palazzo in un manifesto verde

Un murale che non si limita a essere bello

La particolarità dell’opera, però, non si esaurisce nell’impatto visivo. Per la sua realizzazione sono state utilizzate pitture Airlite, una tecnologia che sfrutta la luce naturale per attivare un processo fotocatalitico capace di contribuire all’abbattimento di parte degli agenti inquinanti presenti nell’aria.

In altre parole, il murale prova a fare qualcosa di insolito: non soltanto decorare un edificio, ma partecipare, almeno in parte, al miglioramento dell’ambiente urbano. Un modo diverso di intendere la street art, che diventa elemento funzionale oltre che culturale.

Lo studentato come motore della rigenerazione urbana

“Eco Ivy” rappresenta uno dei simboli più evidenti del progetto promosso da in.tech, impegnata nella riqualificazione del complesso che ospiterà oltre 420 posti letto destinati agli studenti. L’idea è quella di superare il semplice recupero edilizio, trasformando un edificio in un punto di riferimento per il quartiere, dove architettura contemporanea, sostenibilità e arte pubblica dialogano tra loro. Roma, città che da secoli convive con capolavori di ogni epoca, dimostra così che anche un’intera facciata può diventare una tela. E che il futuro, qualche volta, si costruisce anche a colpi di vernice.