Prima delle festività natalizie era stato arrestato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, nell’ambito di una vasta operazione antidroga denominata “Balena Bianca” che permise di smantellare una importante organizzazione di narcotrafficanti.
Sul conto di uno dei capi dell’organizzazione, Maurizio De Bellis, in parallelo alle indagini penali, la Divisione Anticrimine ha iniziato una serie di capillari accertamenti patrimoniali da cui è emerso l’arricchimento illecito del pregiudicato il cui patrimonio accumulato nel corso degli anni era connotato dal “vizio di origine” della provenienza illecita. Fin da ragazzo “militava” nelle piccole bande di minorenni che si riunivano per la commissioni di furti vari. Nel corso degli anni ha subito varie condanne anche per reati molto gravi quali tentato omicidio in concorso, violazione della normativa sulle armi, detenzione abusiva di armi, lesioni personali e varie volte condannato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Anche le sue frequentazioni di pregiudicati sono collegate allo spaccio di stupefacenti.
Secondo le risultanze degli accertamenti le consistenze del De Bellis, (disoccupato e che non ha quasi mai presentato una dichiarazione dei redditi) sono da considerarsi frutto di un accumulo illecito. Il complesso mobiliare, immobiliare e finanziario sequestrato, per un valore di circa 2 milioni di euro, intestato all’uomo, alla coniuge, alla madre e alle tre figlie si concretizza in 15 beni immobili, 2 autovetture, un conto correnti, 3 libretti postali. Tra i beni a lui intestati, la villa di Latina sulla Pontina, un appartamento sulla strada Mediana con vicino un capannone, un’autorimessa, 4 terreni per complessivi 26mila metri quadri e un conto corrente con un saldo di circa 10mila euro. Altri due appartamenti, autovetture, libretti postali e porzioni di diritti di proprietà su altri immobili sono stati sequestrati anche se intestati a coniuge, madre e figlie.
