“E’ un giorno intero che non risponde al telefono, presto andate a vedere come sta, temo sia successo qualcosa di brutto”. Questa la segnalazione che arriva agli agenti della Questura che si precipitano in un appartamento in via Portuense, 407. Bussano ma non risponde nessuno. Allora decidono di sfondare la porta, e solo allora quella che era una brutta sensazione si palesa nella sua crudeltà.

In terra il corpo senza vita di un uomo, M.S., un 60enne originario di Potenza. Le mani legate dietro la schiena, la faccia riversa in terra in un lago di sangue. Nessun segno di scasso sulla porta. Se qualcuno altro era in era una persona conosciuta che allontanadosi ha chiuso a chiave dietro di se la porta d’ingresso.
L’appartamento completamente messo a soqquadro potrebbe far pensare ad una rapina, ma gli investigatori non si sbilanciano: pare infatti che non sia stato portato via nulla. Non si esclude che l’episodio possa essere maturato in ambienti gay. Gli inqurenti stanno scandagliando le frequentazioni della vittima.
